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giovani_ideeRicorrere alle buone idee, in particolare quelle dei giovani, deve diventare una prassi quotidiana per le aziende, anche quelle che operano in campo ambientale. Parte da questo presupposto la tavola rotonda organizzata dall’associazione studentesca bocconiana Green Light for Business nel contesto di Brain Calling Fair, l’iniziativa dell’American Chamber of Commerce in Italy che si tenuta il 12 e il 13 maggio 2010 a Milano.

Scopo dell’incontro, intitolato “How young ideas drive Green Innovation in multinationals“, è stato quello di mettere a fuoco le migliori modalità affinchè imprese e giovani possano attuare uno scambio virtuoso di idee, professionalità ed esperienze. Studenti e giovani professionisti hanno così avuto la possibilità di sottoporre i loro progetti e le loro proposte direttamente alle grandi aziende protagoniste del mercato mondiale.

A proposito di incontro tra business e giovani idee, in questo caso green, basta pensare, per esempio, a cosa sta accadendo in questi giorni nel Golfo del Messico: l’avanzare inarrestabile della marea di petrolio. La BP, impotente di fronte al peggior disastro ambientale della storia petrolifera, ha deciso – come spiega ampiamente un articolo di greenMe – di ricorrere al web per raccogliere, da chiunque, idee per risolvere il problema. Ciascuno di noi può infatti proporre al sito deepwaterhorizonresponse.com, le soluzioni più plausibili per chiudere le falle. Questa scelta, per alcuni dettata dalla “disperazione” oppure vista come inequivocabile ammissione di “debolezza”, può però essere vista anche da un altro punto di vista: una grande multinazionale, in un momento di crisi, si guarda intorno alla ricerca di nuove idee.

Le idee “giovani” sono dunque le benvenute anche quando si tratta di indirizzare le aziende verso la strada dell’ecosostebilità. Come ricordano gli organizzatori dell'incontro di Milano: “Le più importanti risorse aziendali sono le persone, con le loro motivazioni, le loro idee, i loro cervelli…”. Questo messaggio, dovrebbe “invadere” la nostra economia, creando maggiori occasioni affinché le persone possano trasmettere il proprio “valore aggiunto” alle aziende e agli enti pubblici. Non si tratta infatti soltanto di un’azione socialmente ed eticamente responsabile, ma anche economicamente vantaggiosa.

Redazione GreenBiz.it

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