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finlandiaIl Governo della Finlandia dice sì alla proposta di legge contro i cambiamenti climatici. Il 6 giugno, ha approvato il Climate Change Act con cui si impegna a ridurre le emissioni dell'80% entro il 2050.

La nuova legge comprende misure sia per mitigare il clima riducendo le emissioni sia per adattarsi al cambiamento climatico. Infatti, oltre ai target di riduzione delle emissioni, gli elementi fondamentali del Climate Change Act finlandese comprendono anche un sistema di pianificazione e controllo.

Attraverso la legge sul cambiamento climatico, la Finlandia si sforza di essere all'avanguardia nella costruzione di una società di successo a basse emissioni di carbonio, unendo politiche climatiche ambiziose col successo economico e il miglioramento del benessere. I cambiamenti climatici e gli sforzi per mitigarli cambieranno il mondo e le attività umane in modo sostanziale nei prossimi decenni,ha assicurato il ministro dell'Ambiente Ville Niinistö, secondo cui gli attuali obiettivi per il taglio delle emissioni fino al 2020 non sono sufficienti. Occorre dunque puntare ad una prospettiva più a lungo termine per ottenere risultati migliori, impostando traguardi raggiungibili nel 2050.

Secondo le autorità finlandesi, il Climate Change Act migliorerà le operazioni del settore pubblico in termini di pianificazione sociale intelligente, facendo sì che il paese rimanga competitivo economicamente mentre lavora per ridurre le emissioni climalteranti.

Se approvata, la nuova legge promette di aumentare l'efficienza del settore pubblico nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e la costruzione di una società a basse emissioni di carbonio senza imporre nuovi obblighi alle imprese o altri operatori. “Per le aziende, la politica climatica prevedibile creerà una piattaforma eccellente per l'individuazione di soluzioni a basso regime di carbonio per la riduzione delle emissioni. Rafforzare il dialogo sui dati e la politica di ricerca sarà importante,” prosegue Niinistö.

Prima della Finlandia, nel 2008 è stato il Regno Unito ad adottare una legge contro i cambiamenti climatici. Il paese, da oltre 5 anni, è impegnato nel raggiungimento del target di riduzione dell'80% delle emissioni al 2050, rispetto ai livello del 1990. La legge impone al Governo di impostare un "budget del carbonio" giuridicamente vincolante: si tratta di un limite alla quantità di gas serra emessi nel Regno Unito per un periodo di cinque anni. I primi quattro “bilanci del carbonio” sono stati inseriti nella legislazione fino al 2027. È stato poi istituito un comitato sui cambiamenti climatici in grado di sostenere e consigliare il governo sugli obiettivi per le emissioni e riferire al Parlamento sui progressi compiuti nella riduzione delle emissioni di gas serra. Infine, il Piano nazionale richiede al Governo di valutare i rischi che potrebbe correre il Regno Unito per colpa del clima, elaborando una strategia per affrontarli.

Tutto questo mentre l'Ue ancora si interroga su cosa ne sarà del clima di tutto il Continente da qui al 2030.

Francesca Mancuso

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