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industriaPer far uscire l’industria italiana dalla crisi che la sta affliggendo esiste un’unica soluzione: la green economy. A pensarla così è Alberto Morselli, segretario della Filctem-Cgil, la federazione nata dall’unificazione delle sigle di chimici, tessili ed energia. Morselli, all’apertura del congresso costitutivo nazionale della neonata associazione sindacale, che si è svolto a Pesaro dal 7 al 9 aprile scorsi, ha spiegato inoltre come “spingere per una maggiore efficienza energetica e dare impulso all’utilizzo delle fonti alternative È una straordinaria, irripetibile occasione da non perdere per rendere migliore la qualità della vita in un contesto ambientale più sano, oltre che un eccezionale volano per creare nuovi posti di lavoro e nuove figure professionali”.

Morselli ha poi commentato le stime fatte dall’istituto di ricerche Ires-Cgil secondo le quali nel 2020 potrebbero esserci circa 60.500 nuovi occupati nel settore della green economy. Si tratta di “una cifra impegnativa”, ha detto il sindacalista, alla quale si può arrivare solo se si riescono a realizzare quattro condizioni fondamentali: gli incentivi del governo, provvedimenti sulle tariffe straordinari ma temporanei dell’Autorità per l’energia, gli aiuti dell’Europa, attraverso i fondi strutturali, e quelli degli istituti bancari, per piani di ristrutturazione del debito. Ma non è tutto. Secondo il segretario è anche necessario utilizzare “incentivi di mercato, come le agevolazioni fiscali negli investimenti, che diano motivazioni alle imprese per la riconversione, e soddisfazione ai cittadini: in entrambi i casi, occorre il recupero nel tempo del capitale investito”.

 

Il sindacalista ha poi aggiunto che “nella contrattazione di secondo livello, tra le forme premiali, a partire dalla produttività ed altro, si può annoverare l’efficienza energetica, che può concorrere a far crescere il premio di risultato e/o di partecipazione, oltre a favorire la contrattazione nelle aziende sui modelli produttivi e attivare un confronto serrato sull’innovazione di processo e di prodotto”.

Motivo per cui, ha anticipato Morselli, la Filctem-Cgil ha richiesto alle associazioni imprenditoriali dei settori rappresentati di realizzare ‘linee-guida’ per l’aumento dell’efficienza energetica e per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, inserendo tale tematica nelle piattaforme di rinnovo e nei contratti già firmati” come quelli per i settori chimico, elettrico, gomma-plastica, energia e petrolio.

Redazione GreenBiz.it

 

 

 

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