Menu

galletti5Rinnovabili, rifiuti, Sistri ma anche cambiamenti climatici e green economy. Questi gli argomenti discussi ieri dal Ministro dell'Ambiente Galletti durante l'audizione in Commissione Ambiente della Camera.

L'analisi del ministro parte dal fatto che l'Italia ha urgente bisogno di uscire dalla crisi e tornare a crescere. Per farlo, occorre dunque puntare sull’Ambiente, non si tratta solo di una scelta “strategica, ma irrinunciabile”, spiega Galletti, che è pronto ad affrontare la sfida della presidenza europea dell'Italia, nella seconda metà del 2014. “Credo non possano esistere politiche di rilancio e di sostegno all’economia che non partano da un presupposto di sostenibilità ambientale”, dice.

Ed ecco i 5 punti principali toccati ieri.

Rifiuti

Una delle priorità del Ministro è cercare di avviare tutte le iniziative necessarie a costituire un ciclo virtuoso di gestione dei rifiuti, basato sulla raccolta differenziata e sul riutilizzo degli scarti. “In particolare, nei territori interessati da particolari criticità, la misura più rapida e più efficace per consentire una inversione di tendenza è costituita dall’incremento della raccolta differenziata legata a un ciclo economico per il riciclo e il recupero dei materiali”, spiega, aggiungendo che la normativa esiste già. Ciò che andrà migliorata sarà l'organizzazione e la gestione a livello locale. Assume altrettanta importanza il tema degli impianti finali di smaltimento, che subiscono il cosiddetto effetto Nimby. Nessuno vuole averli vicini. Concretamente, questi sono i punti individuati da Galletti per affrontare il problema dei rifiuti:

1) revisione della tassa sui rifiuti, nella logica di introdurre elementi di certezza e proporzione tariffaria che oggi nel sistema normativo Tarsu, TIA e Tares, per come si è venuto configurando, non appare garantito;

2) adeguamento del sistema di riscossione;

3) definizione di piani condizionati di rinegoziazione e rientro del debito, come è successo in materia sanitaria, con il sostegno e l’assistenza della Cassa Depositi e Prestiti, per l’eventuale anticipazione dei flussi futuri accertati;

d) studio di forme di prelazione nel pagamento dei debiti della P.A. verso le imprese che operano nei servizi essenziali che, come nel caso della gestione dei rifiuti, impattano con la salute dei cittadini.

Sarà comunque necessario lavorare anche sulla alla prevenzione, sul riciclo e il riuso, promuovendo attività imprenditoriali che riutilizzano dei beni di consumo e residui di produzione. I rifiuti dunque non dovranno essere un peso ma una risorsa economica da riutilizzare riducendo l’impatto sulle risorse naturali.

Sistri

Confermato anche il Sistri, il discusso sistema di tracciabilità dei rifiuti. Quest'ultimo, ancora oggi è al centro di inchieste giudiziarie che potrebbero fare emergere profili di violazioni contrattuali. “Su questo tema sarà necessario un approfondimento. In questa sede intendo però ribadire che l’esigenza della tracciabilità è forte e presente proprio perché non vogliamo che si ripetano tragedie ambientali come quella della terra dei fuochi”, precisa Galletti.

Cambiamenti climatici ed energie rinnovabili

Nuove politiche ambientali, favorite anche dalla cooperazione amministrativa auspicata dalle stesse regioni e da altre amministrazioni dello Stato. Da ciò dipenderà l'esito positivo degli impegni sul clima, attualmente ancora in discussione in Europa. Decisione drastiche, così Galletti ha definito l'intervento della Commissione Europea sui cambiamenti climatici. “Ad esempio, entro il 2050 dovremo ridurre di oltre l’80% le emissioni di anidride carbonica rispetto al 1990, passando attraverso impegnativi target intermedi, e cioè una riduzione di emissioni del 20% al 2020 e del 40% al 2030. Si tratta, com’è evidente, della terza, o forse quarta rivoluzione industriale, ma una rivoluzione del tutto speciale perché interesserà non solo le produzioni, ma, necessariamente, anche i servizi e i consumi”.

Green Economy

Investire sulla green economy e formare una nuova “mentalità ambientale” che cominci dall’insegnamento nelle scuole è decisivo per due motivi secondo il Ministro. In primo luogo per dare slancio alla crescita italiana con scelte innovative e poi per attuare una spending review di “elevatissimo potenziale e impatto sui conti pubblici attraverso un utilizzo virtuoso ed ecosostenibile delle risorse a disposizione”.

Secondo Galletti, l'Ambiente è in grado davvero di trainare la ripresa del Paese con il ricorso sempre maggiore alle fonti rinnovabili, una nuova fiscalità ambientale che sposti il carico fiscale dal lavoro all’uso delle risorse e incentivando le scelte sostenibili.

Semestre europeo

Tra pochi mesi, l'Italia avrà l'onere e l'onore di guidare l'Europa per sei mesi. Un'ottima occasione, spiega Galletti alla Camera, per “rimettere al centro delle politiche dell’Unione un modello di crescita fondato sulla green economy, che guardi alle politiche ambientali, non come un insieme di vincoli sterili, ma come misure che contribuiscono, al pari di altre, al raggiungimento degli obiettivi prioritari di oggi: crescita, occupazione e competitività”.

Secondo il Ministro, occorre rovesciare la tradizionale visione del rapporto tra politiche economiche e ambiente, generalmente orientata a valutare l’intervento ex post per rimediare agli impatti ambientali delle scelte economiche, e mettere in luce l’enorme potenziale di una politica orientata agli investimenti e alla creazione di nuova occupazione.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

Sistri: arrivano le precisazioni della Selex. 'Il sistema funziona'

Pacchetto clima-energia 2030, tra crisi ucraina e proteste: si deciderà a Ottobre

Pacchetto clima-energia 2030: Galletti tradisce e delude tutti

GreenBiz.it

Network