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nanomarketsLa vera sfida per il futuro dell’energia? Rendere disponibile quella derivante dal vento nei momenti di picco di domanda. È quanto emerso dallo studio “Energy Storage Opportunities in the Wind Power Industry” della società di analisi NanoMarkets, che si è concentrata appunto su un problema cruciale, quello dello stoccaggio dell'energia, un mercato che – secondo il report – potrebbe arrivare entro il 2015 ad un volume di 1,1 miliardi di dollari.

L’eolico, in questo contesto, ha un punto debole: il vento e la sua forza sono variabili. Ecco perché diventa indispensabile ragionare in termini di stoccaggio. In pratica, semplificando, durante la notte la richiesta di energia diminuisce, ma è il momento giusto per immagazzinarla. A farla da padrona, potrebbe essere la Cina, che sta puntando molto sull’eolico, ponendosi come obiettivo quello di decuplicare in un decennio la produzione di energia, modernizzando la rete intera, impianti di stoccaggio inclusi.

Le aziende occidentali potrebbero trovare spazio, secondo la NanoMarkets, a patto di sfruttare nuove tecnologie. Una soluzione vincente potrebbe essere allora passare all’utilizzo di impianti di stoccaggio innovativi, funzionanti a pompaggio idroelettrico e con nuovi sistemi di aria compressa, oppure scegliere le nuove batterie di flusso, che sostituirebbero quelle al piombo-acido, più economiche e più diffuse, che non perderanno per questo terreno ma che risulteranno superate per chi punta ad un salto di qualità.

L’importante, insomma, sarà restare al passo con i tempi ed investire già adesso in previsione dei cambiamenti di scenario di domani.

Anna Tita Gallo

 

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