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pechino 250x166Il 12 gennaio lo stato di salute dell’aria di Pechino aveva fatto il giro del mondo. Ora la situazione pare sia ancora peggiore, le ultime rilevazioni non lasciano spazio a dubbi.

Il segnale del dramma è l’esaurimento delle scorte di mascherine segnalato da tutte le farmacie della città, prese d’assalto dai cittadini impauriti.

Tecnicamente, il PM2,5 è salito fino a toccare quota 517, superando quindi di troppo il livello massimo consentito. L’ultima rilevazione è quella delle 10, ora locale, effettuata dal’ambasciata Usa a Pechino e dimostra come ogni ansia sia giustificata: già un livello di 300 sarebbe una minaccia e l'Organizzazione mondiale della Salute raccomanda un'esposizione giornaliera che non superi valori di 20.

Questo dato spiega appunto la preoccupazione degli abitanti di Pechino, che sanno benissimo come le particelle possano facilmente arrivare ai loro polmoni. Le autorità hanno comunicato che saranno messe a punto misure incisive per contrastare l’inquinamento in città, ma non arrivano ancora notizie di decisioni concrete.

Sono state però chiuse 103 fabbriche considerate fortemente inquinanti ed è stato bloccato il 30% dei veicoli governativi. È quindi stato d’emergenza, almeno fino a giovedì. Ma la situazione è critica da due settimane, la stessa ambasciata Usa considera il livello di inquinamento “pericoloso” per la salute.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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