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porta_calcio_piccolaVi sembrerà strano, ma GreenBiz è partito dall’idea delle porte usate nei campi di calcio per definire l’area del gol per fare una breve panoramica del settore del riciclo dell’alluminio nel nostro Paese e non solo.

Vi chiederete come mai proprio dalle porte di calcio. Il motivo è semplice: in questo mese dedicato ai campionati mondiali del Sudafrica ci siamo chiesti quanto siano sostenibili i pali di una porta di calcio. E sapete cosa abbiamo scoperto? Che lo sono, al 100%. I pali sono costruiti in alluminio, un materiale riciclabile, perché può essere prodotto o dal minerale, la Bauxite, oppure dalla rifusione del metallo stesso, ovvero dal riciclo dei rottami di alluminio. Da qui l’idea di capire come sta andando il comparto del riciclo dell’alluminio sia a livello nazionale che mondiale.

In Italia a fine 2009 la quota di recupero di imballaggi di alluminio è stata pari al 56,1% dell’immesso sul mercato. Tradotta in cifre assolute questa percentuale equivale a 34.800 tonnellate di materiale recuperato, 31.200 delle quali riciclate. Il riciclo degli imballaggi in alluminio è dunque pari al 50,3% , in linea con gli obiettivi comunitari dell’Ue. È stata inoltre consolidata la collaborazione con 21 fonderie di alluminio, ovvero il 100% della capacità produttiva di riciclo italiana. Oggi il nostro Paese detiene dunque la leadership in Europa, insieme alla Germania, nell’industria del riciclo dell’alluminio. A livello mondiale, questo primato ci pone al terzo posto, dopo Stati Uniti e Giappone. Grazie al riciclo di 31.200 tonnellate di imballaggi in alluminio sono state evitate emissioni serra per 272.000 tonnellate di CO2, e risparmiata energia pari a 117.000 tep (tonnellate equivalenti petrolio).

Ma sapete da dove proviene, a livello mondiale, una bella parte dell’alluminio da riciclo? Dalle lattine per bibite. Secondo i dati diffusi proprio oggi dall’ European Aluminium Association (Eaa) il tasso complessivo di riciclo di lattine per bibite in alluminio nell'Europa dei 27 è migliorato ulteriormente nel 2008 ed è ora al 63,1% rispetto al 61,8% nel 2007 e 57,7% nel 2006.

Questa crescita del 5,4% negli ultimi due anni rappresenta un notevole risparmio extra di impronta al carbonio pari a oltre 310.000 ton equivalenti di CO2. La quantità totale di lattine per bibite in alluminio consumate nell'Europa allargata è passata da 32 miliardi di unità nel 2007 a 34 miliardi nel 2008, pari ad una quota di alluminio totale di oltre il 70% sul mercato europeo delle lattine per bibite. In Europa i consumatori utilizzano in media 42 lattine in alluminio pro capite. Il consumo di lattine in alluminio è cresciuto nell'Europa Occidentale mentre è rimasto stabile nei Paesi europei del centro e dell'est.

Le vendite di bibite in lattine di alluminio sui grandi mercati europei, incluse le esportazioni verso Nazioni extra-europee, sono cresciute di oltre il 5% a 39 miliardi di unità con un forte aumento in Europa Occidentale pari a quasi il 10% mentre in Europa Centrale e Orientale l'aumento è stato del 3%. Benché dunque i tassi di riciclo varino molto da Nazione a Nazione, c'è un chiaro trend positivo in tutta Europa. Molte nazioni con buoni sistemi di deposito e ritiro mantengono elevati tassi di riciclo mentre altri Paesi hanno migliorato molto.

Sia a livello nazionale, che mondiale, i risultati ottenuti dunque dal settore del riciclo dell’alluminio sono confortanti. A questo punto si potrebbe pensare di ricordare al Sudafrica di lanciare una campagna per riciclare anche i pali delle porte dei diversi stadi che stanno ospitando le partite dei mondiali.

Rosamaria Freda

 

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