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cina_piano_quinquennaleLa Cina compie notevoli progressi in tema di risparmio energetico. A rendere noti i risultati del piano 2006-10 è stato, durante una conferenza stampa, Zhu Hongren, il portavoce del ministero dell’Industria e dell’Information Technology.

Secondo i risultati, infatti, l’energia utilizzata per unità di PIL si è ridotta di ben 15,6 punti percentuali rispetto al 2005, un dato che non tocca il 20% a cui si puntava, ma che è comunque destinato a salire ancora, essendo riferito alla prima metà del 2010.

Questo passo avanti è spiegabile ricordando la chiusura imposta alle industrie di vecchio stampo – acciaierie e simili – vale a dire migliaia di siti a cui è stata bloccata la produzione, a cui si sommeranno quelle altre due migliaia di industrie legate ad acciaio e cemento che subiranno la stessa sorte.

Avevamo anche parlato recentemente di come – forse un po’ a sorpresa – la Cina fosse tra i Paesi ad aver investito maggiori risorse nell’energia pulita lo scorso anno.

Per ridurre ancora le emissioni nocive, serve dunque un nuovo piano quinquennale che garantisca continuità con quello in scadenza. Se ne parlerà non prima dell’inizio del 2011, durante la riunione del Congresso Nazionale del Popolo, intanto da Pechino rendono noto il loro impegno a favore della mobilità sostenibile.

Le ricerche, in particolare, si starebbero concentrando sull’auto elettrica, sui materiali e le componenti necessarie. Shanghai, Hangzhou, Changchun, Shenzhen e Hefei sono le città in cui a giugno sarà avviato un piano di promozione, che prevede anche incentivi a favore di chi acquisterà le “auto del futuro”: si parla di somme fino a 8.800 dollari per l’acquisto di un veicolo totalmente elettrico e di 7.500 dollari per un ibrido benzina-elettrico.

Anna Tita Gallo


 

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