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sistriÈ disponibile sul sito del ministero dell'Ambiente la versione demo del programma informatico di gestione del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri), in attesa della diffusione nei prossimi giorni anche del manuale operativo che servirà a formare gli addetti aziendali sulla conoscenza delle nuove procedure e a mettere in grado di operare in conformità alle nuove disposizioni. Dal primo ottobre prossimo il nuovo sistema diventerà dunque obbligatorio per circa mezzo milione di imprese che potranno nel frattempo far pervenire ai tecnici dell'Ambiente i suggerimenti ritenuti più opportuni per semplificare le operazioni, renderle più efficienti e soprattutto integrabili o interfacciabili con i sistemi di gestione già in uso da anni in molte unità.

Nel dettaglio, il programma di prova si articola in due fasi: nella prima viene circoscritta, a un insieme rappresentativo delle classi di utenti, la possibilità di testare il sistema. Più avanti si consentirà a tutti gli utenti di impratichirsi con i nuovi percorsi. L'iniziativa consentirà alle imprese di conoscere in modo più puntale le modalità operative del nuovo sistema, di sperimentare in concreto le nuove tecnologie ed acquisire la necessaria manualità nella gestione dei dispositivi elettronici. Il Sistri, fortemente voluto dal ministero dell'Ambiente per contrastare la malavita organizzata in un settore critico, permetterà di semplificare la gestione aziendale, abolendo registri, formulari e comunicazione annuale (MUD).

Il Sistri sostituisce dunque l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico, comportando l’abolizione del MUD a partire dal 2011. La messa a punto di questo nuovo sistema si è resa necessaria dalle incertezze che negli ultimi mesi hanno caratterizzato le procedure di presentazione dei MUD, il cosiddetto 740 ecologico, cioè il modello unico di dichiarazione ambientale. Dopo la proroga decisa dal governo per la presentazione del modello al 30 giugno scorso e la presa di coscienza della mancanza, ancora alla vigilia della scadenza del termine per la presentazione della modulistica per la dichiarazione ambientale, del nuovo modello, lo stesso esecutivo ha dunque deciso di ovviare a questa situazione elaborando il Sistri con lo scopo di ottimizzare l’operatività delle imprese, appesantite e rallentate ulteriormente da costi inutili per il reperimento di informazioni.

In questo modo, grazie a questo meccanismo che modifica la struttura informativa sulla movimentazione dei rifiuti speciali, le istituzione sperano di facilitare una volta per tutte il lavoro delle imprese all’insegna della chiarezza e delle trasparenza.

Silvia Locci

 

 

 

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