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pezzo_steIl futuro dell’economia è sempre più sinonimo di sviluppo sostenibile. Ne è consapevole anche la Confartigianato di Vicenza che tra l’11 e il 13 novembre ha organizzato, sotto l’ombrello della Comunità europea e la collaborazione dei Comuni della Provincia aderenti, l'iniziativa “Impresa 2020: mobilità elettrica sostenibile”.

All’interno di una più ampia manifestazione, “Innovarti”, che ha messo al centro proprio l’innovazione come unico binario da seguire per uscire dalla crisi e ridare un respiro prospettico alle imprese, la mobilità elettrica è stata protagonista: “contaminazione è la nostra parola d’ordine” ha dichiarato il direttore generale di Confartigianato Vicenza, Pietro Francesco De Lotto. “Noi inseguiamo l’eccellenza”, ha detto il numero uno dell'associazione.

L’eccellenza in questo caso è passata attraverso un progetto di mobilità elettrica che vedrà la partecipazione dei consociati della Provincia di Vicenza, con più di 70 comuni aderenti al patto d’intesa, firmando l’impegno per la creazione di reti di ricarica, agevolazioni per accessi e soste in zone ZTL, per i veicoli a batteria: ricordiamo che Vicenza è maglia nera per l’inquinamento acustico e le polveri PM10, un problema gravoso ambientale a partire dalla cementificazione per finire alle emissioni nocive.

Dunque, per sensibilizzare le istituzione e la cittadinanza alla mobilità sostenibile, oltre al concorso indetto per gli studenti delle scuole superiori sul tema della mobilità elettrica, si è organizzato un evento, accolto con entusiasmo dai rappresentanti delle istituzioni e dai cittadini. Il programma ha visto tre momenti diversi: nella giornata di venerdì, con partenza da Vicenza, Bassano e Lonigo, si è dato inizio alla staffetta dei sindaci di alcuni comuni partecipanti al progetto, che hanno potuto guidare i prototipi della auto elettriche di varia provienienza (le case automobilistiche partner dell’evento sono state Peugeot, Mitsubishi, Citroen, Piaggio, Toyota, Microvett, Estrima, e per le biciclette Velocity), con arrivo a Schio. Giunti al Lanificio, si è assistito al talk show e alla firma del Patto dei sindaci. Nei giorni seguenti invece, i protagonisti sono stati i cittadini che hanno potuto testare personalmente le auto a disposizione, con l’aiuto di tecnici esperti che hanno anche descritto le caratteristiche del veicolo.

Auto estremamente silenziose, tanto che le case automobilistiche stanno progettando dei sensori per essere più percepite dai pedoni, con un’autonomia di 150 km, non sono solo delle citycar, ma possono raggiungere i 130 km orari; i prototipi presentati si dimostrano esemplari dal punto di vista ambientale, con emissioni azzerate di CO2 e dunque di PM10, ma oltre l’aspetto ecosostenibile, c’è da ricordare che un pieno, ovvero una ricarica completa, costa attualmente circa due euro e si può fare da casa, con una tempistica da 6 a 8 ore, o nei punti di ricarica specifici, in meno di 30 minuti..

Dunque, ecosostenibilità certo, ma strizzando un occhio allo sviluppo economico d’impresa.

Stefania Calledda

 

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