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ora_legale_250x166Circa 644 milioni di kilowattora: è quanto si risparmierà nei prossimi 7 mesi in termini di consumi di energia elettrica secondo Terna. E tutto questo solo grazie allo spostamento delle lancette dei nostri orologi avvenuto nella notte tra sabato e domenica.

È una quantità enorme, che Terna, in un comunicato stampa, paragona quasi alla metà dei consumi domestici annui del Friuli Venezia Giulia. Naturalmente, questo valore corrisponde anche ad un significativo risparmio di CO2, che Terna ha stimato in oltre 300 mila tonnellate.

Un minor consumo equivale poi ad un calo dei costi. “Considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 14 centesimi di euro al netto delle imposte – dicono da Terna - la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2010 è pari a 90 milioni di euro.

La società, responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, ha ricordato anche il risparmio in Italia derivante proprio dallo spostamento delle lancette degli orologi dal 2004 al 2009: “Oltre 3,7 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 500 milioni di euro di minor costo ed è stata evitata l'immissione in atmosfera di 2,1 milioni di tonnellate di anidride carbonica”.

Il mese in cui si registra il maggior risparmio energetico sarà aprile, con oltre 175 milioni di kilowattora (pari al 27% del totale). In autunno il primato andrà ad ottobre, con oltre 187 milioni di kilowattora risparmiati. Questo si verifica perché aprile ha giornate più “corte” in termini di luce naturale rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.

Da giugno ad agosto, invece, le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, quindi l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si posiziona nelle ore serali, quando le attività lavorative sono terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Inoltre, secondo quanto comunicato da Terna, “la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale”.

Per maggiori dettagli, sul sito di Terna è visibile la “curva di carico”, vale a dire l’andamento del consumo di energia elettrica in Italia in tempo reale.

Anna Tita Gallo

 

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