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scaroniDopo l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, anche il numero uno di Eni, Paolo Scaroni, è sceso in campo per ribadire la propria visione in materia di nucleare. "Nessuno scenario apocalittico", ha detto Scaroni riferendosi alla crisi nucleare del Giappone scatenata dal terremoto e dallo tsunami di venerdì scorso. "Non mi riconosco in certe espressioni come scenario apocalittico. Io mantengo un certo ottimismo”, ha precisato l’ad di Eni nel corso di un’audizione che si è tenuta presso la commissione Bilancio della Camera, e che qualche giorno fa aveva visto come protagonista proprio Conti, sul decreto legislativo sulla localizzazione e creazione degli impianti nucleari in Italia.

"Credo che la posizione assunta da Svizzera, Russia e Germania sulle centrali di più vecchia costruzione sia degna di attenzione: serve un'attenzione sulle centrali di più vecchia costruzione", ha aggiunto il manager.

"Noi non siamo nel settore, quando entreremo lo faremo con le centrali di nuova generazione e quindi sono ragionevolmente ottimista” ha aggiunto Scaroni ricordando come il dibattito in Italia sul ritorno del nucleare si fosse aperto già prima della crisi giapponese. Il disastro nipponico è stato piuttosto l’occasione per Paesi come Russia, Svizzera e Germania per riflettere sulle ''vecchie centrali''. Scaroni si è detto invece ''fiducioso'' sul ritorno al nucleare in Italia, visto che ''rientrera' con centrali di nuova generazione''.

Redazione GreenBiz.it

 

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