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Il fotovoltaico integrato Made in Italy sta incantando Dubai e tutto il Medio Oriente. Il merito è tutto delle idee innovative e dell'entusiasmo delle eccellenze siciliane.

Al Solar Middle East di Dubai, nell'ambito della collettiva italiana organizzata da ICE-ANIE, è stato presentato "Sundial", un progetto di ricerca e innovazione frutto della collaborazione siciliana fra uno studio di architettura e l'azienda Cappello Alluminio di Ragusa, che ha prodotto innovative pensiline fotovoltaiche "green", applicabili a parcheggi auto, così come a terminal bus.

Questo elemento di arredo urbano di design e dalle alte prestazioni energetiche, che abbina il sistema di integrazione in architettura "Coversun Faldaunica", ad un elegante e lussuoso monolite in acciaio a campata unica e a zero impatto ambientale, ha subito conquistato una banca d'affari del Bahrein.

L'istituto di credito lo ha richiesto, con pannelli fotovoltaici di colore rosso, per la copertura delle aree parcheggio di un centro commerciale in costruzione.

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Sundial è stato concepito proprio per soddisfare le esigenze dei mercati del Medio Oriente, dell'Asia e dell'Africa, mentre l'applicazione più articolata della struttura, destinata a terminal bus, punta direttamente agli Emirati Arabi e alla municipalità di Dubai, sensibili al binomio qualità-eleganza e impegnati ad inserire soluzioni tecnologiche e rispettose dell'ambiente nello sviluppo dei tessuti urbani.

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Ma qual è il segreto del successo in questo segmento di mercato? Ce lo spiega Giorgio Cappello, CEO della Cappello Group, che ci ha risposto direttamente da Dubai, dove oggi volge al termine la Solar Middle East.

"Stiamo lanciando un prodotto innovativo di questo tipo perché solo grazie alla creatività e all'apprezzatissimo design made in Italy è possibile affrontare i competitors cinesi nel mercato globale. In questo siamo gli unici al mondo".

Perché scegliere i mercati esteri e non quello italiano?

"Abbiamo deciso di partecipare a questa fiera proprio perché siamo alla ricerca di nuovi mercati, vista la "carestia" che purtroppo ci aspettiamo nel mercato interno, che è stato saccheggiato dagli speculatori dei grandi gruppi d'affari, cinesi e non solo, negli anni passati".

Cosa offre il medio oriente a un produttore di fotovoltaico italiano?

"Tutto. Questo sarà, nel prossimo decennio, uno dei mercati principali. Si tratta notoriamente di Paesi energivori, che si stanno rendendo conto che il petrolio sta finendo. Quello estratto dai loro giacimenti basterebbe appena per i loro consumi interni. È per questo motivo che stanno mettendo in campo mega investimenti nel solare".

Quali saranno i primi risvolti positivi del successo di Sundial a Dubai?

"Certamente quelli che investono l'occupazione. Se gli ordini confermeranno la bontà del progetto, in primis coinvolgeremo diversi giovani nello sviluppo di quest'ultima evoluzione della nostra gamma di prodotti".

Riuscirete davvero a realizzare i pannelli fotovoltaici rossi, e non neri, come richiesto dall'istituto di credito del Bahrein?

"Siamo certamente in grado di aggiungere questa applicazione senza incidere sull'elevato rendimento energetico dei nostri pannelli. Ciò grazie alla professionalità del nostro centro di ricerca e innovazione e alla collaudata esperienza della nostra azienda nel campo dell'integrazione del fotovoltaico nell'efficienza energetica di edifici civili e industriali".

Roberta Ragni

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