Menu

sistriSi avvicina l’entrata in vigore del Sistri, il nuovo sistema di tracciabilità informatizzata dei rifiuti speciali a livello nazionale ed urbani per la Campania. Il procedimento è stato istituito dal ministero dell’Ambiente per gestire l’intero processo di smaltimento con maggiore trasparenza e perseguire la finalità di contrastare la criminalità organizzata già molto attiva nel settore dei rifiuti.

Il sistema interesserà al suo avvio circa 500 mila aziende che in Italia sono quelle obbligate all’utilizzo del Sistri. Dato l’ingente numero di soggetti coinvolti e l’elevata quantità di cambiamenti nelle procedure aziendali tra le quali la quasi integrale eliminazione di adempimenti su supporti cartacei (registri, formulati e MUD), ci siamo rivolti a un esperto per capire cosa si prospetta realmente per le aziende al momento dell’avvio del sistema.

Si tratta di Paolo Pipere, responsabile del servizio “Ambiente e Territorio” della Camera di commercio di Milano, che dal 1991 svolge attività di ricerca, formazione e assistenza alle imprese in materia ambientale. Esperto di diritto dell'ambiente, di politiche ambientali pubbliche e di gestione ambientale d’impresa, è membro di comitati scientifici ed editoriali e di gruppi di ricerca nazionali e internazionali.

Ecco cosa abbiamo chiesto al dottor Pipere:

Quali sono secondo lei i principali vantaggi che porterà il Sistri alle aziende?

Le imprese apprezzano soprattutto la possibilità di avere un immediato riscontro dell’accettazione del carico di rifiuti da parte dell’impianto di recupero o smaltimento. Il SISTRI, infatti, prevede che all’atto della presa in carico del singolo lotto di rifiuti da parte dell’impianto che li sottoporrà a trattamento, il sistema telematico invii automaticamente un messaggio di posta elettronica certificata all’impresa che li ha prodotti. La certezza della regolarità del conferimento all’impianto è molto importante, in quanto le responsabilità dell’impresa che ha prodotto i rifiuti per gli eventuali danni ambientali che questi ultimi potrebbero causare cessano nel momento in cui l’impianto autorizzato si è assunto la responsabilità di prenderli in carico. Analogamente, la verifica dell’autorizzazione del trasportatore (iscrizione all’Albo gestori ambientali per la categoria e il codice del rifiuto adeguati) operata dal sistema telematico dà un’ulteriore garanzia all’impresa che ha generato il rifiuto.”
E se ci saranno, quali sono gli svantaggi, almeno nel periodo immediatamente successivo all’introduzione del sistema?

Superato l’impatto iniziale dovuto al radicale cambiamento della modalità di documentare la corretta gestione del rifiuto, le piccole imprese dovranno gestire informaticamente gli adempimenti che fino ad ora avevano gestito con documenti cartacei (formulario identificativo del rifiuto, registro di carico e scarico e modello unico di dichiarazione ambientale), è probabile che la maggior parte delle difficoltà che i produttori di rifiuti e gli operatori del settore del recupero e dello smaltimento di troveranno a dovere affrontare sarà causata dall’elevato numero di procedure particolari previste per i casi in cui uno dei tre soggetti coinvolti – produttore, trasportatore e gestore dell’impianto - non sia tenuto ad utilizzare il sistema telematico o non sia momentaneamente in grado di farlo. Le procedure sono molte, e non è semplice neppure per gli addetti ai lavori comprendere quale tra queste deve essere utilizzata per gestire uno specifico caso. Dato che l’incertezza potrebbe portare all’elusione delle nuove disposizioni, sarebbe preferibile adottare per tutti questi casi una sola procedura, peraltro già prevista: qualora uno dei tre soggetti non sia tenuto o sia nell’impossibilità di imputare i dati nel sistema telematico sarà chi precede o chi segue a inserire nel SISTRI le informazioni necessarie a documentare la corretta gestione del rifiuto.
Le imprese, inoltre, preferirebbero che il sistema fornisse garanzie anche sull’effettiva efficacia dell’autorizzazione del gestore dell’impianto. Per un artigiano o per una piccola impresa è molto difficile comprendere se l’autorizzazione consente di prendere in carico una specifica tipologia di rifiuto, sia perché gli atti emessi dalle diverse autorità competenti non seguono uno schema standardizzato, sia in quanto, nel corso del periodo di validità, le autorizzazioni vengono modificate da atti successivi. La scelta di prevedere fin dalle prime fasi di operatività del sistema anche questo controllo avrebbe portato una più significativa semplificazione degli adempimenti che gravano sulle piccole imprese e un ancor più efficace contrasto all’illegalità
.”

Rispetto alla sua esperienza derivante dai molti corsi che ha tenuto sul Sistri quali sono i principali dubbi e perplessità che chi partecipa (aziende, gestori impianti, trasportatori) esprime all'avvicinarsi dell'entrata in vigore del sistema? O quali sono gli aspetti su cui vengono richiesti maggiori approfondimenti e chiarimenti?

Sicuramente quelli connessi alla già ricordata molteplicità di procedure per gestire, ad esempio, i rifiuti dei cantieri e quelli derivanti da operazioni di manutenzione svolte presso i clienti, il trasporto di propri rifiuti, il conferimento di rifiuti ai centri di raccolta comunali.
Le imprese di più grande dimensione e i gestori di impianti, invece, temono che il sistema telematico del ministero dell’ambiente non interagisca in modo efficace con i software aziendali per i rifiuti in uso da molti anni, costringendoli ad una doppia imputazione dei dati con conseguenti diseconomie e complessità di gestione. Queste tipologie di imprese desidererebbero anche una maggiore chiarezza sulle responsabilità dei “delegati” SISTRI, in altri termini delle persone che sottoscriveranno digitalmente le informazioni immesse nel sistema. I trasportatori, infine, ritengono che l’obbligo di tracciare con anticipo su una cartografia digitale il percorso dei veicoli non sia facilmente conciliabile con le concrete modalità di esecuzione del trasporto su strada, dato che gli incidenti stradali, i lavori in corso, la congestione del traffico sulle principali arterie non sono eccezioni ma condizioni “normali” della loro attività
.”

Paola Valeri

Leggi tutte le altre notizie sul Sistri .

 

GreenBiz.it

Network