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linkenergySolare termodinamico domestico. Cos'è? Perché è diverso dal tradizionale? Ne parliamo con Emidio Spinosi, Amministratore Unico di Link Energy, che grazie a una rivoluzionaria tecnologia ha trasformato il solare termico in solare termodinamico, funzionante giorno e notte, con pioggia vento ed anche in assenza di sole. Ora, entro la fine del 2013, le turbine che adottano questo sistema, che permette di ottenere alti rendimenti con temperature di esercizio minori di 90°, verrà lanciato sul mercato del nuovo sistema destinato a rivoluzionare il settore delle "rinnovabili". Ma partiamo dal principio.

Quali sono i principali vantaggi del termodinamico e qual è lo stato dell'arte in Italia?

Nessuno meglio del nostro Premio Nobel, Carlo Rubbia ha definito e quantificato i vantaggi del termodinamico: "Come esperimento pilota i 20 megawatt aggiunti dalle tecnologie solari alla centrale di Priolo bastano a una città di 20 mila abitanti, consentono di risparmiare 12.500 tonnellate equivalenti di petrolio l'anno ed evitano l'emissione di 40mila tonnellate l'anno d'anidride carbonica". Rubbia dichiarava tutto questo in un'intervista rilasciata a "La Repubblica" nel maggio del 2004. Il resto della storia è nota a tutti. Dopo la progettazione dell'impianto pilota "Archimede" (di 5 megawatt e non di 20, e per di più in co-generazione con una fonte fossile), nel 2005 l'ENEA fu commissariato e Carlo Rubbia si trasferì in Spagna, destinazione Ciemat. Nel nostro Paese il termodinamico è rimasto sostanzialmente in stand by. Dopo l'entrata in funzione dell'impianto pilota "Archimede" di Priolo Gargallo, inaugurato il 15 luglio 2010, non si è registrato nulla di particolarmente significativo. L'ultimo dato disponibile fa riferimento al 2011, anno in cui 180 MW di termodinamico sono entrati nel "tunnel" delle autorizzazioni.

La taglia media degli impianti di cui è stata richiesta l'autorizzazione oscilla tra i 30 MW dell'Archetipe 30+ di Catania (140 HA) ai 55 dell'impianto di Macchiarieddu, in Sardegna (175 HA). Nella maggior parte dei casi l'iter si è concluso con una autorizzazione negata oppure con una richiesta di integrazione documentale da parte della P.A. e, quindi, con un rinvio dei tempi di cantierabilità.
Si discute in questi giorni anche di un mega impianto nella Valle dei Nuraghi della potenza di 50 MWe, che dovrebbe essere realizzato su oltre 235 ettari di terreno agricolo e che è ancora all'inizio dell'iter autorizzativo. È evidente che la costruzione di questi grandi impianti pone fondate questioni di impatto ambientale e si scontra con la non facile reperibilità di vaste aree con elevati livelli di radiazione solare diretta e ricche d'acqua.

Può illustrarci, allora, le principali caratteristiche della vostra innovativa tecnologia?

"SOFT AIR" -questo è il nome della nuova tecnologia- consente di realizzare cicli termodinamici con efficienza più che doppia rispetto ai tradizionali ORC già a basse temperature d'esercizio ed a basse pressioni. Questi obiettivi vengono raggiunti grazie all'utilizzo della turbina di nuova concezione, "PowerFull24©", totalmente innovativa rispetto alle tradizionali turbine ORC o ai motori Stirling.

Perché questa tecnologia è diversa dal termodinamico convenzionale?

Il potenziale di sviluppo del settore termodinamico convenzionale è di tutto rispetto, e non solo in Italia. Tuttavia sono noti a chiunque i suoi "punti di debolezza"; in particolare: le criticità di gestione del processo dovute alla necessità di dover raggiungere, utilizzando la fonte solare, temperature elevate (550-600 °C) non compatibili con installazioni di piccole e media grandezza, e che si traducono in maggiori costi di produzione e di sicurezza; il basso indice di rendimento, che si attesta sul 10%; l'impossibilità ed antieconomicità di installazioni inferiori ad una certa soglia critica (quindi, necessità di ampi spazi dedicati, con conseguenti impegno di suolo unito a lentezza ed incertezza dei tempi di autorizzazione); l'elevato fabbisogno d'acqua, che per un impianto da 50 MWe si stima attestarsi su 1.600 mc./giorno e, quindi, 600.000 mc./anno che sono l'equivalente dell'acqua contenuta in 240 piscine olimpioniche di dimensioni 50x25x2 m. o del consumo annuo di acqua potabile di oltre 3.000 famiglie; la necessità di ricorrere ad una componentistica particolarmente costosa e dedicata; infine, gli elevati costi di sviluppo, realizzazione e manutenzione. Date queste caratteristiche, possiamo affermare che il termodinamico convenzionale è e sarà ad esclusivo appannaggio di importanti e ristretti gruppi industriali e finanziari. In altri termini, per come lo si conosce oggi, il termodinamico è per pochi "eletti".

E per "Soft Air", invece, non è così?

La nuova tecnologia "SOFT AIR" rende invece possibile la nascita di un termodinamico di nuova generazione, più vantaggioso e più "democratico" rispetto a quello convenzionale per tutta una serie di motivi. In particolare:

1) Processo meno costoso e più sicuro: rispetto al termodinamico tradizionale, il processo basato sulla tecnologia "SOFT-AIR" è in grado di operare a temperature notevolmente più basse e risulta quindi più facile da gestire in relazione alla potenza dell'impianto. La gestione del processo risulta meno costosa e più sicura, sia in fase costruttiva sia in fase manutentiva.

2) Tempi di realizzazione simili a quelli di un comune impianto fotovoltaico: la minore criticità dei parametri di processo rende fattibile, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo economico, la costruzione di impianti di tipo solare termodinamico anche di piccola potenza mediante impiego di normali pannelli solari termici, gli stessi oggi utilizzati per la produzione di acqua calda sanitaria.
3 Aumento di efficienza: la tecnologia "SOFT AIR" risulta notevolmente più efficiente (oltre il 200%) rispetto a quelle attualmente disponibili sul mercato.

4) Produzione di elettricità anche in assenza della fonte energetica primaria: ciò grazie all'accumulo del calore in appositi serbatoi, che costituisce un efficace rimedio ai limiti fisici di continuità/intermittenza posti dalla fonte energetica solare.

5) Produzione di elettricità con limitato fabbisogno idrico: essendo "a circuito chiuso", il processo avviene in assenza del benché minimo spreco della risorsa idrica, solitamente difficile da reperire nelle aree a più intenso irraggiamento.

Link Energy avrà l'esclusiva?

Link Energy avrà l'esclusiva di sfruttamento commerciale della tecnologia SOFT AIR solo per il mercato italiano.

Quanto costerà un impianto termodinamico di piccola taglia e che rendimento avrà?

Con riferimento alla variabile "costo", stiamo definendo gli ultimi particolari proprio in questi giorni. Per quanto riguarda i rendimenti di un impianto di piccola taglia -il classico impianto da 3 kW-, dire che i suoi "numeri" ricordano molto quelli del Secondo Conto Energia del fotovoltaico è perfino riduttivo. Un impianto termodinamico con tecnologia "SOFT AIR" da 3 kW sarà in grado di coprire largamente i fabbisogni di energia elettrica e termica di una famiglia media italiana e, attraverso gli strumenti di valorizzazione dell'energia elettrica eccedente l'autoconsumo, di assicurare al proprietario dell'impianto una rendita cospicua e sicura per tutta la durata dell'impianto (25 anni), tale da poter coprire tranquillamente le rate di un mutuo per l'acquisto dell'immobile.

Quali sono le specifiche tecniche di un impianto da 3 KWP?

Ore di funzionamento 6.000; Produzione Energia Elettrica (kWh/anno) 18.000; Produzione Energia Termica (kWh/anno) 36.000; Durata Impianto (anni) 25; Diminuzione performance (%/anno) 0,25; Incentivo D.M. 6 luglio 2012 (€/kWh) 0,36; Prezzo Unico Energia (€/kWh) 0,068; Prezzo Acquisto; Energia Elettrica (€/kWh) 0,20; Prezzo Acquisto Gas Metano (€/mc.) 0,80; Energia Consumata in Regime di Scambio (% ) 60; Tasso Indicizzazione Prezzi/Tariffe (%/anno) 3.

E quelle dei vostri impianti pilota?

Partendo dalle caratteristiche tecnico-dimensionali di uno dei due impianti-pilota che Link Energy farà entrare in esercizio entro il primo semestre 2013, mediante opportune elaborazioni siamo giunti ai seguenti risultati di sintesi relativi all'intera durata dell'impianto (25 anni):
INCENTIVI D.M. 6 LUGLIO 2012 € 157.231,88
VENDITA ENERGIA ELETTRICA € 17.259,06
RISPARMIO SU ACQUISTO ENERGIA ELETTRICA € 76.142,93
RISPARMIO SU ACQUISTO GAS METANO € 101.523,90
TOTALE INTROITI € 352.157,78

Dove potrà essere installato il termodinamico domestico? Solo sui terreni?

Tutt'altro. Il maggior rendimento di processo consentirà, a parità di energia prodotta, di ridurre in modo significativo la superficie captante d'impianto. Il che, evidentemente, ben si coniuga con due ordini di esigenze: per utenze di tipo residenziale, permetterà di utilizzare superfici limitate, anche di carattere "residuale"; ad esempio, per un impianto da 3 kWp sarà sufficiente una superficie specchiata al massimo di 35-40 mq; per impianti di media e grande potenza, massimizzare l'output di produzione energetica delle installazioni effettuate su coperture di capannoni industriali e commerciali e, per quelle a terra, limitare considerevolmente il consumo di suolo.

Quali risultati vi aspettate per il futuro?

In questa fase siamo molto concentrati sugli obiettivi di mercato di breve termine. La tecnologia "SOFT AIR©" si presta a diverse applicazioni, alcune delle quali sono ancora tutte da esplorare. Nel breve termine presteremo una particolare attenzione ad alcuni mercati-obiettivo -solare, biogas/biomasse, thermo, ecc.- i cui operatori aspettano da tempo qualcosa di totalmente "nuovo" in grado di dare nuova linfa vitale ad un settore -quello delle rinnovabili- che come gli altri sta patendo l'attuale congiuntura. Nel frattempo possiamo senz'altro darci appuntamento al momento in cui lanceremo sul mercato gli impianti della linea SUN di PowerFull24©. Dead line: 30 giugno 2013.