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Bla Bla Car Saviane

Sharing economy contro la crisi? Indubbiamente molte soluzioni di pernottamento, di viaggio, di consumo pasti, e persino di vacanze, si sono fatte strada quando le condizioni economiche sono state meno floride del passato.

Ma, contemporaneamente, sono emersi anche nuovi stili, nuove esigenze, che hanno spinto gli utenti a desiderare altre forme di intrattenimento. E contro un mondo che sembra andare verso la sfiducia collettiva, si sono imposte forme di condivisione che proprio sulla fiducia hanno basato il loro successo.

Per chiarire però gli aspetti “dubbi”, come fatto già con altre piattaforme, abbiamo intervistato Andrea Saviane, country manager Italia di BlaBlaCar, una delle realtà di sharing economy di maggiore successo.

BlaBlaCar è indubbiamente una realtà che si è imposta sul mercato, in un mondo che sembra andare verso la sharing economy. Come rispondete però alle accuse di concorrenza sleale nei confronti del trasporto pubblico “classico”?

BlaBlaCar mette in contatto conducenti con posti liberi a bordo e viaggiatori che desiderino viaggiare verso la stessa meta, permettendo di condividere le spese senza che alcuno possa trarne profitto. BlaBlaCar è vera sharing economy, è condivisione di risorse (i posti vuoti su auto che sarebbero comunque in viaggio) che altrimenti verrebbero sprecate.

Il ride sharing non ha niente in comune con il trasporto pubblico: rientra nell’attività di car pooling che le amministrazioni considerano un approccio virtuoso alla mobilità per via dei suoi benefici sull’ambiente e sul traffico.

In riferimento alla tematica della concorrenza, BlaBlaCar non si pone come alternativa al trasporto pubblico: la maggior parte delle offerte di passaggio condivise viaggiano su tratte non servite in modo capillare ed efficiente, se non da soluzioni del tutto inesistenti.

Stiamo vivendo un momento storico nel quale la fiducia verso lo sconosciuto e il diverso è fortemente minata. Come ha fatto BlaBlaCar a superare queste resistenze spingendo le persone a vincere queste paure? La piattaforma si basa solo su fiducia collettiva o prevede delle forme assicurative/tutelative classiche?

BlaBlaCar fornisce una serie di strumenti per creare una community sicura e affidabile. Da una ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa emerge che il 93% degli utenti lascia sempre o spesso un feedback ai compagni di viaggio dopo aver offerto o ottenuto un passaggio. I feedback contribuiscono a creare un ambiente che genera fiducia tra persone che non si sono mai incontrate in precedenza e, in maniera naturale, estromette chi non agisce secondo le regole della community.

Molte realtà della sharing economy sono emerse durante o a partire dalla crisi economica, che sta “costringendo” la politica a cercare soluzioni per lo Sviluppo Sostenibile (non a caso BlaBlaCar è stata premiata recentemente per questo). Una possibile (e sperabile) rinascita economica fermerà il fenomeno o questo è ormai un processo inarrestabile?

Pensiamo a BlaBlaCar non solo come piattaforma che fa risparmiare ma come un modo per spostarsi facilitando la convivialità e l’ecosostenibilità. Anche qualora le condizioni economiche dovessero cambiare non abbiamo motivo di pensare che la tendenza possa arrestarsi: BlaBlaCar è uno stile di viaggio, un modo di intendere gli spostamenti e di condividerli con gli altri.

Roberta De Carolis

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