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Alvaro Garcia Maltras 1In un mercato fotovoltaico che si sta sempre più orientando verso il settore residenziale, gli impianti su tetto saranno sempre più diffusi e si andrà verso un sistema di microgenerazione dell'energia.

Per questo sempre più aziende stanno puntando su soluzioni intelligenti per l'autoconsumo e per i Sistemi Efficienti di Utenza, a partire dai sistemi di accumulo. È evidente, quindi, che siamo in una fase di transizione verso un sistema sempre più distribuito. GreenBiz.it ha parlato di questo, e di molto altro, con Álvaro Garcia Maltras, responsabile di Trina Solar per il mercato italiano e spagnolo.

Il 2013 non è stato un anno facile per l'industria del fotovoltaico. Anche per voi?

Il 2013 è stato un anno pieno di sfide durante il quale il settore del fotovoltaico ha proseguito il suo processo di consolidamento. Abbiamo rilevato anche una progressiva diversificazione geografica delle attività fotovoltaiche. Trina Solar si è adattata con successo a questi cambiamenti ottenendo un aumento delle vendite del 62% a livello globale rispetto al 2012 e un ritorno alla profittabilità a partire dal terzo trimestre del 2013. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla nostra eccellente capacità produttiva di pannelli fotovoltaici e ai nostri elevati standard di qualità e di servizio, allo straordinario apprezzamento del nostro brand da parte degli stakeholder del settore fotovoltaico, ai continui sforzi in Ricerca & Sviluppo con conseguente introduzione di innovazioni tecnologiche alle nostre linee di produzione, al lancio di nuovi prodotti con l'obiettivo di conseguire una riduzione dell'LCOE (Levelized Cost Of Electricity), ai nostri ottimi parametri finanziari e alla forte presenza di Trina Solar nei principali mercati come Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina, ecc. Siamo anche convinti che tempi migliori ci attendono e per questo continuiamo a lavorare con entusiasmo con l'obiettivo di rendere l'energia solare accessibile a quante più persone possibile, attraverso tante applicazioni diverse in tutto il mondo.

Qual è lo stato del mercato europeo? L'industria solare si è pienamente ripresa da questo periodo di volatilità?

Il mercato europeo del fotovoltaico è stato fortemente influenzato negli ultimi trimestri dalla controversia commerciale Cina - UE. A seguito dell'Undertaking Agreement sottoscritto da entrambe le parti nel mese di agosto 2013, siamo impegnati in un processo di aggiustamento che dovrà continuare fino a quando non si raggiungeranno le condizioni che renderanno il fotovoltaico una fonte di energia a costi accessibili per la maggior parte dei mercati europei. Il consolidamento del settore è ancora in corso e quindi non ci sorprenderanno fusioni e acquisizioni e altri cambiamenti che potrebbero avvenire nei prossimi mesi tra l'Unione Europea e protagonisti a livello internazionale del settore fotovoltaico.
In quasi tutti i mercati fotovoltaici europei troviamo ancora grandi differenze tra i regimi normativi che regolano il fotovoltaico, e ciò comporta che in quest'area vi sia una grande varietà di modelli di business, canali e applicazioni. La mia impressione è che quelle aziende competitive che offrono prodotti di alta qualità come Trina Solar, possono già vedere la luce alla fine del tunnel (ci aspettiamo di essere già profittabili quest'anno), mentre gli altri rimarranno indietro. In poche parole, il recupero a livello di settore non è stato ancora pienamente raggiunto, ma ci sono ragioni per essere ottimisti e aspettiamo che venga raggiunto a breve.

Che tipo di tendenze generali ci sono nel settore dell'energia solare nel suo complesso?

Sembra chiaro che i sistemi delle Tariffe Incentivanti (FiT, Feed-In-Tariffs) per la generazione di energia fotovoltaica siano terminati. È ora che vengano attivati altri meccanismi che contribuiscano a ridurre l'LCOE. Grazie allo straordinario sforzo per la riduzione dei prezzi messo in atto dal settore fotovoltaico nell'ultimo decennio, la grid parity è stata già raggiunta in diversi paesi, e di conseguenza dobbiamo considerare che la tecnologia fotovoltaica potrebbe già competere direttamente con le fonti convenzionali per la generazione di energia, per cui il fatto che i meccanismi FiT non siano concessi per i KWh generati dal fotovoltaico non deve in alcun modo giustificare una riduzione degli impianti fotovoltaici, soprattutto in alcuni segmenti (come quelli residenziale e commerciale ) e territori.
Come risultato in Europa la tendenza è quella di un aumento di installazioni fotovoltaiche su tetto rispetto quelle a terra. La tecnologia fotovoltaica è ideale per la generazione distribuita grazie alla sua capacità di adattamento a differenti tipologie di tetti e dimensioni, alla sua facilità di installazione e alla sua accessibilità di costo. Ora, una volta che questa tendenza verrà chiaramente identificata, il passo successivo sarà quello di progettare soluzioni intelligenti (smart) per questi impianti come sicurezza antincendio, installazione rapida, ottimizzazione del rendimento anche in caso insorgano ostacoli fisici, estetica, sistemi di monitoraggio semplici e accessibili, strumenti per la gestione dell'energia, ecc. Trina Solar è attualmente molto impegnata nella progettazione e commercializzazione di queste soluzioni.

Quali altri sviluppi impatteranno e guideranno le applicazione di energia solare, e come lo faranno, secondo lei?

A mio parere stiamo vivendo tempi ricchi di innovazione in cui le idee nuove e SMART stanno aiutando non solo a rendere l'energia accessibile a più persone in tutto il mondo, ma lo stanno facendo in maniera semplice, rapida, pulita, sicura e conveniente. La tecnologia fotovoltaica svolge un ruolo significativo in questa direzione, in quanto si combina perfettamente ad altri progressi in campi come quelli delle applicazioni per lo stoccaggio dell'energia, delle pompe di calore, delle soluzioni off-grid o remote, delle pompe per l'acqua, ecc. Di conseguenza, il fotovoltaico e queste diverse applicazioni si completeranno a vicenda contribuendo alla crescita di tutte. Trina Solar sta compiendo notevoli sforzi in R&S al fine di rispondere effettivamente a questa tendenza attraverso la progettazione e la commercializzazione di nuove soluzioni adatte che utilizzano il fotovoltaico come fonte principale di energia, ma che possono essere anche di sostegno ad altre applicazioni. Esempi di questo impegno sono i nostri prodotti Trinasmart (moduli che includono un ottimizzatore e forniscono una resa maggiore e possono essere monitorati da remoto a livello di singolo modulo), TrinaHome (soluzione off -grid "Plug and Play" completa di soluzione per lo stoccaggio dell'energia) , TrinaWater (kit completo per il pompaggio dell'acqua), ecc.

L'autoconsumo e lo stoccaggio di energia elettrica sono un "inevitabile" passo successivo per il settore elettrico, e per le energie rinnovabili in particolare?

Assolutamente. Alcune tecnologie rinnovabili sono facili da installare e possono essere adattate a particolari soluzioni; soprattutto quelle fotovoltaiche, che ora sono anche convenienti. Al giorno d'oggi raggiungere l'indipendenza dalle reti elettriche con buoni livelli di disponibilità energetica è una realtà, e in molti casi si rivela la migliore soluzione disponibile, soprattutto in zone remote. Il net-metering e gli schemi per l'autoconsumo al giorno d'oggi sono già una realtà in territori come la California. Credo fermamente che tali meccanismi, se gestiti da quadri normativi razionali, siano il modo più efficace per ottenere il più basso LCOE possibile. Nei prossimi anni prevedo una crescita significativa dei sistemi di generazione distribuita, grazie alla combinazione di queste tecnologie (in particolare quelle relative a stoccaggio, riscaldamento e pompe di calore abbinati al fotovoltaico); la soluzione è troppo interessante per non essere capitalizzata. Inoltre il fotovoltaico in autoconsumo diventa oggi ancora più conveniente in Italia grazie ai Sistemi Efficienti di Utenza (SEU), un modello di business nuovo per il mercato italiano che si trova ora a fare i conti con il dopo incentivi. L'Italia gode di una favorevole irradiazione solare e i SEU potrebbero essere un toccasana per aiutare ad abbassare i prezzi dell'energia per tutte quelle realtà produttive che ne consumano molta.

L'Europa ha bisogno di espandere ulteriormente le reti per sostenere la domanda del fotovoltaico distribuito?

A mio parere non dovrebbe essere necessario al fine di supportare tali applicazioni; in realtà, quei costi di ampliamento della rete - che sono notevoli - potrebbero essere evitati semplicemente adottando meccanismi di sostegno come il net-metering o le esenzioni fiscali (al posto delle tariffe incentivanti), che promuovano applicazioni distribuite per il fotovoltaico solare, specialmente in quei paesi ad alto irraggiamento solare come l'Italia, la Spagna o la Grecia, in combinazione con l'accesso al finanziamento. Se tali meccanismi venissero messi in pratica, ogni famiglia residente in questi paesi sarebbe propensa a investire in applicazioni fotovoltaiche con un ritorno sull'investimento tra i 6 e i 12 anni (a seconda dell'irraggiamento solare, del prezzo per la vendita al dettaglio, del meccanismo di "supporto" sul posto, ecc.), considerando anche che è già dimostrato e garantito che i moduli fotovoltaici funzionano correttamente offrendo più dell'80% della loro potenza nominale per oltre 25 anni. Tuttavia, la possibilità di installare grandi (centinaia di MW) impianti fotovoltaici in questi paesi e trasportare l'elettricità generata ad altri paesi dell'UE con livelli di irradiazione più bassi è un'altra opzione che viene presa in considerazione (concorrerebbe a ridurre la dipendenza dell'UE dai combustibili fossili utilizzati per la produzione di energia elettrica), e per la quale sarebbero necessari investimenti sulle linee di rete ad alta tensione.

In che modo le utility energetiche dovrebbero adeguare il loro modello di business? Quali sono le loro principali sfide?

A mio parere il futuro è più proiettato verso la "generazione distribuita di energia" invece che sulla "distribuzione di elettricità". Di conseguenza, questa premessa dovrebbe influenzare il modello di business delle aziende del settore delle Utility che dovrebbero ormai riconoscere il fotovoltaico come settore strategico da cui trarre profitto. Il fotovoltaico diventerà presto parte del loro business e dovrebbe essere considerato come un'opportunità e non come una minaccia. Nessuno come le Utility europee si trova in una più favorevole situazione per sfruttare questa sorgente di energia pulita e per questo le tecnologie dedicate al fotovoltaico dovrebbero diventare nell'immediato parte del loro portfolio a tutti i livelli (impianti fotovoltaici residenziali, commerciali e multi MW). Sono convinto che i primi a muoversi ​​si garantiranno un vantaggio significativo, e considerando che possiamo parlare di una delle principali tecnologie di generazione di energia elettrica da installare nel corso di questo secolo, sembra evidente che quelle utility che decideranno di garantire risorse intensive al loro modello di business fotovoltaico dovrebbero poi beneficiarne nel medio e lungo termine. Alcune delle principali Utilities europee si stanno già muovendo in questa direzione, e questa dovrebbe essere considerata una mossa "SMART". Le altre Utility, ancora focalizzate nel raggiungere l'ammortamento degli investimenti precedenti o intenzionate a mantenere invariato il più possibile il settore dell'elettricità, una volta che decideranno di cambiare direzione realizzeranno di aver perso delle importanti opportunità.

Cosa dovrebbe essere fatto al più presto per realizzare una transizione energetica agevole in Europa?

Credo che sia il momento di fare un passo indietro e prendere in considerazione le tecnologie mature disponibili e quelle emergenti più promettenti al fine di definire un mix per la generazione di energia elettrica che privilegi gli interessi pubblici piuttosto che quelli aziendali. L'accesso ad una fornitura elettrica conveniente, sostenibile, indipendente da combustibile, efficiente, sicura e rispettosa dell'ambiente, dovrebbe essere garantita a tutte le persone e aziende dell'Unione Europea. La generazione distribuita diventerebbe una parte vitale della soluzione e il fotovoltaico allora assumerebbe un ruolo importante. È anche fondamentale tenere in considerazione che le soluzioni ottimali possono variare da un paese all'altro dell'UE, cosicché i mix nazionali per la generazione di energia sarebbero diversi l'uno dall'altro. La combinazione dei mix nazionali insieme ad un rafforzamento delle linee dell'alta tensione per il trasporto di energia elettrica tra i paesi dell'UE potrebbero concorrere a fornire una soluzione ottimale per tutti i paesi membri.

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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