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fv fossiliÈ l'ennesimo articolo di primo piano pubblicato questa volta proprio dall'autorevole Corriere della Sera, contenente informazioni errate, probabilmente ricevute dall'organizzatissima lobby delle fonti fossili. È paradossale che le numerose relazioni, lettere e comunicati sui veri numeri del solare fotovoltaico e delle rinnovabili inviate agli stessi quotidiani da autorevoli fonti (associazioni di categoria, opinion leader, instituzioni sceintifiche, ecc.) non abbiamo mai un seguito analogo ma solo talvolta qualche trafiletto invisibile qua e là.

Si denuncia una censura che dura oramai da troppo tempo, e che prima era a favore del nucleare ora del termoelettrico. Quest'ultimo vede minacciati i propri privilegi e investimenti privati dal fatto inconfutabile che il solare fotovoltaico ha letteralmente abbassato e può ancor di più può abbassare il prezzo dell'energia, rendendo non più convenienti le fonti tradizionali. Un carburante a costo zero, ossia il sole, contro un carburante che paghiamo a caro prezzo e che, con tutte le incertezze geopolitiche di fornitura, importiamo dall'estero.

Tenere spenta una centrale termoelettrica vuol dire risparmiare l'85% del suo costo complessivo, perché questa è l'incidenza percentuale del costo del carburante. Ma ormai il popolo a sostegno del fotovoltaico è numeroso, sono 504.063 gli impianti fotovoltaici sotto i 200 KWp sul numero totale complessivo di 515.905 impianti incentivati con il conto energia fin dai suoi albori. Ossia circa il 98% degli impianti fotovoltaici incentivati è in mano alle famiglie e alle imprese Italiane. Senza contare che l'80% dei finanziamenti al fotovoltaico è ad opera di banche Italiane. Questi sono i dati pubblici del GSE del 30 Aprile 2013, disponibili sul suo sito internet, perché il Corriere della Sera prende in considerazione dati di fine 2011??

Gianni Chianetta

Fondatore della Gianni Chianetta & Partners

Scrive sulle tematiche del settore su GreenBlog

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