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bici cittàPer combattere il sedentarismo e promuovere stili di vita più salutari, il Ministro dei Trasporti francese ha lanciato una proposta che potrebbe fare scuola: un contributo-premio del valore compreso tra i 21 e i 25 centesimi a chilometro per tutti coloro che raggiungono il proprio luogo di lavoro in bici.

Secondo il piano presentato qualche giorno fa dal Ministro Frédéric Cuvillier, che prevede una prima fase di sperimentazione su aziende-volontarie, il contributo-premio sarà esente da qualsiasi forma di tassazione e sarà corrisposto direttamente dal datore di lavoro. Quest'ultimo, aderendo al programma, sarà a sua volta "ricompensato" con agevolazioni fiscali.

Attualmente, circa il 5% della popolazione francese utilizza la bici per raggiungere il proprio luogo di lavoro: l'idea che ha condotto ad elaborare la proposta è che un premio in denaro possa fungere da stimolo, spingendo anche i più pigri a spostarsi pedalando. D'altra pare, misure analoghe sono state adottate in passato in Paesi quali Belgio, Olanda, Danimarca e Germania, con buoni risultati.

L'obiettivo a cui puntano le autorità francesi è di giungere al 10% di lavoratori-ciclisti, in modo da decongestionare il traffico cittadino e far sì che una buona parte della popolazione adotti abitudini e stili di vita più sani, a tutto vantaggio non solo della salute e del benessere dei singoli, ma anche dei conti della sanità pubblica francese. E, in prospettiva, promuovere l'uso della bicicletta potrebbe far crescere il mercato delle due ruote, contribuendo anche alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Tra i provvedimenti proposti dal Ministero dei Trasporti francese per incentivare la mobilità su bicicletta ci sono anche l'inasprimento delle multe per gli automobilisti che parcheggiano sulle piste ciclabili, che dovrebbero essere portate dagli attuali 35 euro a 135 euro e, a decorrere dal 2015, l'obbligo per i datori di lavoro di predisporre spazi appositi per il parcheggio delle bici.

Le persone che utilizzano per i propri spostamenti lavorativi delle bici a noleggio - usufruendo, ad esempio, del servizio Velib di Parigi o di quello Velo Bleu di Nizza – potranno anche ottenere un rimborso dell'abbonamento annuale sottoscritto.

Infine, alcune misure riguardano la sicurezza stradale: il Ministero dei Trasporti ha infatti sollecitato una revisione del codice della strada, per "facilitare" la vita dei ciclisti. Tra le altre cose, si prevedono modifiche del limite di velocità nei centri abitati, che sarà portato a 20, 30 o 50 km orari a seconda delle caratteristiche della strada, e una distanza minima di sicurezza che gli autoveicoli dovranno tenere dalle bici al momento del sorpasso.

Lisa Vagnozzi

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