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piste ciclabili - fonte foto: dc.gov La creazione di nuove piste ciclabili e la riparazione di quanto già esistente può rappresentare un'importante opportunità di incrementare i posti di lavoro e per trainare il commercio. Si tratta di quanto emerso da una ricerca condotta di recente a New York. Nella Grande Mela è infatti risultato evidente come le piste ciclabili non contribuiscano unicamente a proteggere i ciclisti dal traffico automobilistico, ma possano costituire un nuovo impulso per l'economia locale.

I dati provenienti da Oltreoceano parlano chiaro. Le piste ciclabili rappresentano un fattore in grado di favorire il turismo, attirando gli appassionati dei viaggi ecosostenibili a bordo delle biciclette, di ampliare le possibilità di offrire nuovi impieghi e di favorire le vendite dei negozi che si trovano lungo tali percorsi, oltre che dei punti vendita dedicati proprio al mondo della bici e del ciclismo, sia sportivo che come passatempo.

Secondo i dati più recenti, i punti vendita locali collocati nelle vicinanze delle piste ciclabili hanno potuto trarre vantaggio da un incremento delle vendite pari al 49%, un dato particolarmente rilevante in un periodo di crisi globale. Il riferimento è soprattutto alla pista ciclabile collocata sulla 9th Avenue, in base ad uno studio condotto da parte del Dipartimento dei Trasporti statunitense. I negozi presenti tra la 23esima e la 31esima strada sono stati protagonisti dell'incremento delle vendite sopra indicato, da ritenere molto elevato rispetto alla media del 3% che ha interessato i punti vendita dell'intero quartiere di Manhattan.

In base alle ricerche svolte in proposito, mentre i ciclisti tendono a spendere meno per ogni visita rispetto agli automobilisti, risulta che le spese dei ciclisti siano comunque superiori nel giro di un mese, secondo quanto rivelato da uno studio condotto nella località di Portland. I negozi potrebbero essere agevolati dal fatto che in un normale parcheggio sia possibile sostare collocando un maggior numero di biciclette rispetto alle automobili, portando così ad un incremento degli avventori all'interno degli stessi.

Uno studio condotto in Oregon ha misurato invece l'impatto della diffusione dell'impiego della bicicletta e delle piste ciclabili sul turismo. Basandosi su di un sondaggio che ha coinvolto circa 5000 persone, gli esperti hanno calcolato come i ciclisti in vacanza giungano a spendere 400 milioni di dollari all'anno, di cui 175 milioni in vitto e alloggio, 54 milioni in generi alimentari e 28 milioni in riparazioni, abbigliamento e attrezzature. Il cicloturismo è in grado inoltre di assicurare 4600 nuovi posti di lavoro.

Favorire il cicloturismo, la realizzazione di piste ciclabili e gli spostamenti correlati alla mobilità sostenibile non offre dunque vantaggi unicamente dal punto di vista ambientale o della salute di chi compie maggiore movimento, ma anche per quanto concerne l'economia dei luoghi che decidono di incentivare la diffusione di modalità di spostamento non inquinanti. Dati i risultati positivi ottenuti Oltreoceano, le piste ciclabili ed il cicloturismo potrebbero dunque essere considerati come punti di partenza primari per garantire nuovi posti di lavoro e trainare l'economia, risollevando il commercio locale, anche nel nostro Paese.

Marta Albè

GreenBiz.it

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