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trenofsIl Piano Industriale 2016-26 del gruppo Ferrovie dello Stato viaggerà su strada. L’azienda prevede infatti un massiccio orientamento verso servizi di trasporto pubblico locale su gomma, spinti anche dalla fusione con Anas, che quindi si tradurrà in investimenti su collegamenti stradali. E non mancherà il car sharing.

Da un lato, 500 nuovi convogli potenzieranno il segmento dell’alta velocità (che secondo i piani dovrebbe arrivare da Lecce a Palermo), dall’altra l’ad Renato Mazzoncini vuole scommettere su servizi aggiuntivi, che consentiranno agli utenti una fruizione con abbonamenti e biglietti integrati. Il digitale e le app faranno la loro parte, consentendo una mobilità integrata e moderna.

Sostanzialmente, il target di riferimento sono i pendolari. Al momento esiste già Busitalia, che fa capo ad Fs, e che in futuro diventerà competitor di realtà come Flixbus che si sono affermate negli ultimi tempi. Allo stesso modo, i viaggi saranno low cost. Sui percorsi a raggio meno lungo resteranno i Freccialink, vale a dire quelle navette che oggi collegano fino alle stazioni dell’alta velocità.

Si punta poi ad ottenere frutti immediati dalla fusione di Anas con Fs. La realizzazione di strade e rotaie sarà unitaria e si fa il paragone con le eHighways svedesi, dove anche Tir e altri veicoli elettrici potranno circolare agevolmente. Le tecnologie impiegate saranno proprio di Fs. Per i pendolari sono pronti 450 nuovi treni regionali forniti da Hitachi e Alstom.

Si pensa anche a potenziare le linee del Sud, tra passaggio a Fs delle ferrovie ex concesse e investimenti per l’Av (ad esempio sulla linea Napoli-Bari).

C’è anche un nuovo servizio che i viaggiatori avranno a disposizione grazie ad accordi con Google. Le informazioni sugli orari dei treni saranno infatti integrate a Google Maps e sarà più agevole pianificare gli spostamenti anche su Google Transit.

Anna Tita Gallo

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