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Auto elettriche: serve una produzione di batterie di massa e l’abbattimento dei costi. Dopo Tesla Motors, l’indiana Jaguard Land Rover, stando a quanto afferma il Sunday Times, punta alla rivoluzione green e contatta Ford e BMW allo scopo di realizzare una fabbrica simile alla Gigafactory di Elon Musk.

Obbiettivo dunque: fare concorrenza al gigante americano delle auto elettriche. Attualmente in costruzione nel Nevada, la Gigafactory dovrebbe iniziare a produrre nel 2017 e commercializzare nel 2018. Ma avrà dunque un rivale? Forse è ancora presto per affermarlo con certezza, ma i colloqui tra le aziende sembrerebbero puntare in quella direzione.

Il mercato delle auto elettriche ed ibride, d’altronde, è in crescita, e non siamo forse lontani dalla più grande rivoluzione nel settore auto dopo l’invenzione del motore a combustione interna. E l’abbattimento dei costi di produzione delle batterie, oltre al miglioramento della loro efficienza di stoccaggio energetico, sembra la chiave di volta. Ecco perché una fabbrica di produzione di massa.

D’altronde i limiti sulle emissioni inquinanti imposti dalle direttive sovranazionali poi recepite dagli Stati sono sempre più severi, e le case automobilistiche dovranno presto accelerare i loro processi di elettrificazione, prima con i veicoli ibridi e successivamente con quelli elettrici. Quindi, nonostante non ci siano conferme ufficiali delle aziende, la notizia appare credibile e in linea con l’andamento del mercato di settore.

La Gigafactory di Musk è uno stabilimento da 5 miliardi di dollari dedicato alla produzione di batterie destinate ad alimentare mezzo milione di vetture l’anno. Per essere competitivo, dunque, l’asse Jaguard Land Rover-Ford-BMW dovrà realizzare un impianto di produzione con capacità simile.

La rivoluzione è in atto?

Roberta De Carolis

Foto: Jaguar

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