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Da Enel arriva un nuovo piano per portare le colonnine di ricarica in autostrada e la decisione di firmare le prossime auto elettriche prodotte da Mercedes e Nissan.

In Italia è necessario facilitare la ricarica dei veicoli elettrici in autostrada. Ecco allora che sulla nostra rete autostradale Enel vuole posizionare 20 mila nuove colonnine di ricarica entro il 2018.

L’obiettivo del progetto è quello di consentire agli automobilisti di ricaricare la propria auto elettrica mentre sono in viaggio da Nord a Sud senza problemi. In questo modo chi ha acquistato o vorrà acquistare un’auto elettrica sarà facilitato negli spostamenti, anche quando si tratta di lunghi viaggi in autostrada.

La mancanza di colonnine di ricarica è infatti ancora un fattore che ostacola chi vorrebbe acquistare un’auto elettrica ma teme di non avere sufficienti possibilità per la ricarica quando si trova in viaggio.

Enel vuole entrare sempre più nel settore della mobilità sostenibile e lo fa anche grazie ad una nuova collaborazione con Nissan e Mercedes. L’idea è di trovare un accordo tra il fornitore di energia e i produttori di automobili.

Ecco allora la nascita di una collaborazione tra Enel, Nissan e Mercedes Benz con un progetto pilota a lungo termine che prevede che i dipendenti Enel utilizzino edizioni speciali di Nissan Leaf e di Mercedes-Benz Class B Electric Drive.

I dipendenti Enel avranno a disposizione le nuove auto pagando un canone mensile in una sorta di noleggio a lungo termine. La batteria della Nissan Leaf elettrica ha un’autonomia di 250 chilometri mentre quella della batteria della Mercedes-Benz versione Sport è di 200 chilometri.

Dopo questa prima sperimentazione interna, le nuove auto elettriche saranno disponibili per il grande pubblico con l’idea di aver già ampliato la rete delle colonnine elettriche autostradali. Le nuove colonnine saranno 10 mila entro la fine del 2016 e 20 mila entro il 2018.

Non sappiamo ancora fino a che punto il progetto verrà approvato e potrà avere successo dato che esistono ancora degli step da superare prima dell’avvio ufficiale. Dovremo attendere per capire quale sarà il futuro dell’Italia per quanto riguarda la mobilità sostenibile.

Marta Albè

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