Menu

aereo idrogeno 3

Da EasyJet arriva il concept per un nuovo che utilizza celle a a idrogeno per sfruttare al meglio l'energia prodotta dai freni durante l'atterraggio in modo che tale energia possa essere riutilizzata durante il decollo. La nuova tecnologia verrà testata entro la fine dell’anno.

Se il progetto avrà successo, con il nuovo aereo a idrogeno l’azienda risparmierà 50 mila tonnellate di combustibile inquinante ogni anno.

L’energia immagazzinata dalle celle a idrogeno potrà essere utilizzata dal velivolo per il rollaggio, cioè per eseguire le manovre necessarie prima del decollo. Sugli aerei a idrogeno verrà installato il sistema KERS, che serve per utilizzare l'energia cinetica prodotta in fase di atterraggio per caricare pacchi di batterie, che a propria volta forniranno l'energia all'aereo durante il rollaggio che precede il decollo. L'idea di sfruttare l'energia cinetica nasce per diminuire l'utilizzo di carburante.

In questo modo EasyJet continua ad impegnarsi per la riduzione del proprio impatto ambientale. L’impronta di carbonio dei passeggeri è inferiore del 22% rispetto a chi viaggia con una compagnia aerea tradizionale.

La società per il nuovo aereo a idrogeno si è ispirata ai progetti presentati dagli studenti della Cranfield University. Secondo Ian Davies, capo della progettazione di EasyJet, l’acqua prodotta dal sistema a idrogeno dell’aereo sarebbe adatta da riciclare come acqua potabile per i passeggeri a bordo o utilizzata per le toilette dell’aereo.

Sarà in ogni caso possibile raccogliere e conservare l’acqua prodotta dal sistema a idrogeno in appositi serbatoi. Il progetto prevede inoltre l’utilizzo di un impianto fotovoltaico con pannelli installati sulla parte superiore dell’aereo.

aereo idrogeno 1

aereo idrogeno 4

aereo idrogeno 2

aereo idrogeno cover

EasyJet e la Cranfield University hanno firmato un accordo strategico triennale lo scorso anno per condividere innovazioni e conoscenza con l’obiettivo di testare nuove tecnologie, a partire dall’aereo a idrogeno, entro la fine del 2016.

Marta Albè

Fonte Foto: Tim Anderson

Leggi anche:

GreenBiz.it

Network