Menu

vwLa prima causa contro Volkswagen dopo l’esplosione del caso Dieselgate sta per diventare realtà. A Cuneo i proprietari di un'Audi vogliono essere risarciti, ma i legali di VW dicono di voler attendere gli accertamenti delle autorità tedesche. Unica soluzione, dunque, la causa.

La speranza è che anche il nostro ministero dei Trasporti si schieri a favore di chi è stato di fatto frodato dal software che truccava le emissioni delle auto vendute sul mercato.

Nel frattempo è stato aperto un sito Web, emissionidiesel.it. È qui che gli automobilisti troveranno i modelli di lettera da inviare alla VW per aprire il procedimento. E ci saranno anche class action.

In Italia, tra i primi a denunciare le azioni illecite delle case automobilistiche è stato il Codacons, che ora ha avviato 2 distinte iniziative in difesa dei soggetti coinvolti, vale a dire i proprietari di automobili VW e gli azionisti che hanno subito il crollo del valore dei titoli.

Per i primi è stata presentata una class action perché “sia, innanzitutto, chiarito una volta per tutte quali e quante automobili che circolano in Europa siano interessate dal Dieselgate e che, una volta chiarito questo punto fondamentale, il colosso di Wolfsburg risarcisca tutti i possessori”. Gli interessati potranno partecipare gratuitamente, se il Tribunale l’accetterà.

Per gli azionisti invece Codacons mette a disposizione la nomina di persona offesa da inviare alla Procura di Torino. È il primo atto che permette di segnalare la propria posizione agli inquirenti. In caso di rinvio a giudizio si potrà, successivamente, effettuare la costituzione di parte civile allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Scandalo Volkswagen: coinvolti anche motori del 2012. I costi della frode

Maxi multa a Volkswagen: un software riduceva le emissioni durante i test anti-smog

GreenBiz.it

Network