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auto elettriche disegno di leggeLe auto elettriche, alimentate da fonti rinnovabili, potrebbero dare una svolta al nostro Paese dal punto di vista della riduzione dell'inquinamento dovuto al traffico, della mobilità sostenibile e della lotta ai cambiamenti climatici.

Presto avremo una nuova legge ad hoc per le auto elettriche? Si tratta del tema al centro di un nuovo Disegno di Legge proposto da FareAmbiente e URI (Unione Radiotaxi d'Italia) che è stato prsentato mercoledì 15 aprile presso la nuova aula del palazzo dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati.

Il Disegno di Legge prevede alcune novità che mirano a favorire la diffusione delle auto elettriche e della mobilità sostenibile nel nostro Paese.

1) Abbattimento dell'Iva dal 22% al 4%.

2) Detrazione del 100% delle imposte sull'acquisto di veicoli elettrici il primo anno di entrata in vigore della legge, 90% per il secondo e 80% per il terzo e così via a diminuire del 10% per 5 anni.

3) Credito di imposta del 50% in 5 o 10 anni per i veicoli a zero emissioni adibiti a servizio pubblico.

4) Finanziamenti per la realizzazione di infrastrutture per la ricarica veloce delle autovetture a zero emissioni (AZE), senza le quali sarebbe impossibile un agevole utilizzo e quindi una larga diffusione di tali mezzi.

5) Credito di imposta del 41% fino a una spesa di 75mila euro per la realizzazione degli impianti di ricarica elettrica veloce.

L'iniziativa è finalizzata alla diffusione della mobilità elettrica anche per quanto riguarda il servizio pubblico dei taxi. È interessante sapere che i primi due taxi elettrici d'Italia, lanciati sei mesi fa, hanno percorso circa 60 mila chilometri, hanno evitato l'emissione di 3,5Kg di pm10 e di 74 quintali di Co2.

"Le uniche criticità emerse sono dovute ai costi eccessivi degli autoveicoli, all'inadeguatezza e alla mancanza di colonnine sul territorio" - ha dichiarato Loreno Bittarelli, presidente URI - Unione Radiotaxi d'Italia.

URI già nel 2012 con il progetto Via col Verde ha dimostrato la fattibilità concreta della mobilità elettrica nel servizio taxi. 3570 è stata la prima Cooperativa RadioTaxi al mondo a produrre autonomamente energia verde per la ricarica dei taxi elettrici. Si potrà estendere questa soluzione a tutte le grandi città del nostro Paese?

Per quanto riguarda la diffusione delle auto elettriche a zero emissioni, verranno studiate soluzioni per ridurre i tempi morti della ricarica. E inoltre si prenderà in considerazione come incentivare la categoria dei tassisti a dotarsi di un'auto elettrica, quale impatto avrà la soluzione se applicata a larga scala sul traffico e sull'emissione di Co2 in atmosfera.

Il Disegno di Legge nasce inoltre dall'esigenza di ridurre l'inquinamento per proteggere la salute della popolazione, con un impatto positivo anche dal punto di vista economico. Infatti ogni hanno in Italia muoiono circa 8000 persone a causa dell'inquinamento atmosferico.

Se a questo aggiungiamo le malattie respiratorie, sempre dovute a tale causa, e ai costi che la comunità deve sostenere per curarle, è facile capire come tale questione debba essere affrontata in maniera incisiva e in tempi rapidi.

"È, dunque, indispensabile creare infrastrutture e reti di rifornimento adeguate affinché i veicoli elettrici abbiano adeguata diffusione: procedere alla realizzazione di una rete di rifornimento costituita da impianti di ricarica veloce e fare in modo che i sistemi di ricarica siano standardizzati è l'unico modo per portare il nostro Paese al livello di molti altri in Europa e nel mondo" – ha sottolineato il deputato Pastorelli.

Ora non resta che attendere per capire se la nuova proposta favorevole alla diffusione delle auto elettriche potrà essere messa in pratica nel nostro Paese con vantaggi sia per i veicoli dei privati cittadini che per i tassisti che vogliano orientarsi verso la mobilità sostenibile.

Marta Albè

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