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auto ue co2Cosa stanno facendo le case automobilistiche per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂, fissati dall'Ue al 2021? C'è chi è già vicino al traguardo ma c'è anche chi non ci riuscirà neanche dopo 5-6 anni. Ma le imprese europee sono più preparate rispetto alle loro concorrenti negli Stati Uniti e in Giappone.

È quanto emerge dal rapporto “How clean are Europ Ès cars 2014”, redatto dall'organizzazione Transport & Environment. Secondo l'analisi, 7 delle più grandi case automobilistiche su 15 mancheranno gli obiettivi di riduzione delle emissioni carbonio dell'UE con scadenza 2021.

Le automobili sono responsabili di un ottavo delle emissioni di anidride carbonica in Europa. Per questo, l'Ue ha stabilito un obiettivo ambizioso: tra il 2011 e il 2021 i produttori sono tenuti a ridurre le emissioni del 50%.

La quantità di CO₂ prodotta è direttamente correlata alla quantità di carburante che il veicolo consuma. Gli obietti giuridicamente vincolanti dell'Ue hanno stabilito che le nuove autovetture dovranno emettere in media 130 grammi di CO ₂ per chilometro (g/km) entro il 2015 e 95g/km entro il 2021.

Nel 2013, la media emissioni di CO₂ delle autovetture nuove era pari a 127g/km, con una riduzione del 4% rispetto al 2012. In media, l'obiettivo del 2015 è stato centrato due anni prima del previsto. Un segnale del fatto che le case automobilistiche stiano facendo dei piccoli passi avanti. Ma questi ultimi variano da un marchio all'altro.

Le più brave della classe sono Toyota e Volvo che potrebbero soddisfare gli obiettivi tre anni prima della scadenza. Anche Peugeot, Citroen, Volkswagen, Renault, Nissan, Ford e Daimler riusciranno a farlo in tempo.

Ma altre sette maison d'auto sono decisamente in ritardo rispetto alla tabella di marcia. La peggiore in assoluto è Honda, che a questi ritmi non raggiungerà l'obiettivo fino al 2027. General Motors, Mazda, BMW, Hyundai, Fiat e Suzuki invece non centreranno la scadenza del 2021. In particolare, se non accelerano il loro ritmo attuale di riduzione di CO₂, Fiat raggiungerà il target con un ritardo di anno, nel 2022 e BMW di tre anni, nel 2024.

Contrariamente a quanto sostenuto da parte dell'industria tedesca, i dati mostrano che la capacità dei marchi di auto di soddisfare gli standard di efficienza del carburante risiede nelle strategie aziendali piuttosto che nel tipo e nelle dimensioni dei veicoli prodotti.

Il dato più interessante, però, riguarda Volvo che ha ridotto le emissioni della sua flotta dell'8%: si tratta della più grande riduzione annua registrata nel 2013.

L'infografica mostra i risultati delle case automobilistiche in vista degli obiettivi Ue fissati per il 2021.

infografica auto ue

Il grafico che segue mostra invece i risulttai raggiunti dai produttori di auto:

grafico auto ue

Piccola consolazione: secondo il rapporto la maggior parte dei marchi europei sta facendo meglio rispetto agli Stati Uniti (General Motors) e al Giappone (Honda, Mazda e Hyundai).

Francesca Mancuso

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