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mindfulness lavoroMeditare aiuta ad incrementare la produttività sul lavoro. La motivazione è presto detta. Grazie alla meditazione la nostra mente impara a porre la massima attenzione al momento presente.

Con la pratica della meditazione, possiamo abituare il cervello a raggiungere un momento di massima concentrazione in qualsiasi momento, a partire dalle situazioni che la richiedono maggiormente, come l’ambito lavorativo.

Essere in pace con se stessi e mantenere la mente rilassata aiuta chi lavora ad affrontare i propri impegni con maggiore precisione e senza distrazioni continue. Tali effetti vengono associati soprattutto alla meditazione profonda e alla mindfulness. Di per sé il termine mindfulness significa consapevolezza ed indica una modalità di prestare attenzione al momento presente, al qui e all’ora, senza auto-giudicare se stessi e lasciando scivolare via i pensieri, senza tentare di bloccarli.

Studi scientifici hanno analizzato gli effetti della meditazione sul cervello. Tramite apposite tecniche sono state misurate le variazioni delle onde cerebrali legate ai diversi stati della mente. Si passa, ad esempio, dalle onde cerebrali beta dello stato di veglia, alle onde theta della concentrazione profonda, fino alle onde delta dei momenti di meditazione molto profonda. Per non parlare della scoperta della neuroplasticità del cervello: il cervello è in grado di modificare se stesso in base agli stimoli provenienti dall’esterno, dall’ambiente o dal corpo.

L’efficacia della meditazione ha portato sempre più dipendenti e manager di tutto il mondo a dedicarsi a questa pratica antica, in grado di aiutare ad affrontare le sfide di ogni giorno. La meditazione mindfulness insegna innanzitutto a vivere il momento presente. Ciò pone al riparo dalle avversità e aiuta a conservare le energie, che possono dunque essere sfruttate per svolgere le mansioni a cui ci si deve dedicare proprio nell' "hic et nunc".

In secondo luogo, la meditazione insegna ad abbandonare le paure che trattengono gli individui dall’agire e a sciogliere i blocchi emozionali. Soltanto in una situazione di pieno relax è possibile dedicarsi al meglio al proprio lavoro. Ciò contribuisce a rendere ognuno più flessibile ed adattabile, pronto ad affrontare le sfide.

Rallentare, meditare, concentrarsi sulle azioni abituali di ogni giorno, come il semplice percorrere con consapevolezza la strada per arrivare al lavoro, contribuisce a rendere più vivo il contatto con il presente. Una volta seduti alla scrivania, ci si sentirà più forti ed energetici, dopo aver concesso alla mente il giusto riposo.

Marta Albè

GreenBiz.it

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