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Ms 450x300Marks & Spencer ha annunciato una svolta green per migliorare l’impatto ambientale dei punti vendita. L’asso nella manica è la collaborazione con i proprietari dei centri e delle aree commerciali in cui i negozi sono inseriti.

L’ACCORDO CON LA BETTER BUILDING PARTNERSHIP - Tutto passa da un accordo fondamentale con la Better Building Partnership, una realtà molto nota a Londra che unisce associazioni e proprietari di aree commerciali e punta a rendere più sostenibile ogni attività. L’accordo permette di aggiungere clausole precise ai contratti in essere stipulati da M&S, come quelli con gli outlet di Brent Cross a Londra, Silverburn a Glasgow e Meadowhall a Sheffield.

Un portavoce dell’azienda ha dichiarato a BusinessGreen che sia i proprietari delle aree occupate che i locatari dovranno rispettare queste clausole che comprendono uno scambio di informazioni relative, ad esempio, sul consumo di acqua, elettricità e gas. Non ci sono obblighi per nessuno di installare tecnologie più green, ma tutto questo viene considerato come il primo passo verso la collaborazione reciproca – e magari anche verso investimenti in partnership – proprio in una svolta green.

“Al momento quelle informazioni non sono condivise, ma spesso l’utilizzo di energia in un centro commerciale va ad influenzare quello nei singoli negozi e viceversa. Non è scritto da nessuna parte che dovranno investire, ma se si condividono informazioni è più facile far scattare la molla del miglioramento, soprattutto se la collaborazione coinvolge persone già propense a farlo, come sono i membri della Better Building Partnership”, ha dichiarato lo stesso portavoce.

LE AZIONI GREEN DI M&S - Oggi M&S usa già nei suoi punti vendita tecnologie pulite come boiler a biomassa, luci a LED e dispositivi che permettono il risparmio di acqua. Ma la riduzione dell’impatto ambientale ora passa anche dai centri commerciali in cui i punti vendita sono inseriti.

“Il 70% degli edifici commerciali che esistono oggi ci saranno anche nel 2050, ecco perché se vogliamo porci e risolvere il problema dobbiamo investire in eco-soluzioni proprio sugli edifici esistenti”, dichiarano dall'azienda, intenzionati a cambiare partendo dall'esistente. Nessuna rivoluzione, solo qualche attenzione in più.

Anna Tita Gallo

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