Menu

charitystarsCharityStars fa registrare un round da ben 2 milioni di euro grazie ad un finanziamento che vede in primo piano il Fondo 360Capital, FocusFuturo e la Bolaffi.

CharityStars è una startup italiana che ha già ricevuto il supporto dei Moratti e di Unicredit. Organizza aste di beneficenza utilizzando volti noti e i loro oggetti e ora apre anche ai privati.

Il suo successo è incarnato dai numeri del primo quadrimestre di quest’anno: +120% di raccolta fondi rispetto al 2015, quando le vendite online avevano toccato quota 1,8 milioni di euro. Per la piattaforma, la fee media è attorno al 20%.

Crescono anche i progetti. Dopo il Regno Unito l’intenzione è quella di aprire in Usa e Cina. Proprio qui ci sono già molti utenti abituali e la versione cinese del portale è stata lanciata da poco.

Come spiega al Sole24Ore uno dei fondatori, Francesco Nazzari Fusetti, è arrivata anche l’ora di investire in marketing online. Finora infatti erano i vip stessi coinvolti a condividere le iniziative sui social network, adesso invece si pensa a campagne di paid acquisition vere e proprie.

Qualche esempio di aste dello scorso anno: un pranzo con Riccardo Zacconi di Candy Crush, il casco di Valentino Rossi venduto per 15 mila euro.

Il 2016 dovrebbe essere anche l’anno delle lotterie, che coinvolgeranno i privati, chiamati a mettere in vendita oggetti per destinare parte del ricavato in beneficienza.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Sapone anti-malaria, al via il crowdfunding. Può salvare 100 mila vite in 2 anni

Crowdfunding a lieto fine: il rifugiato siriano che vendeva penne oggi dà lavoro a 16 persone

Cresce la sharing economy in Italia. Crowdfunding: +85% di raccolta

Network