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collegeusaMantenere un figlio e permettergli di frequentare le migliori scuole è un costo che molte famiglie non riescono a sostenere. Al costo dei libri e alla retta si aggiungono spesso i costi per una stanza o un appartamento, per chi è fuori sede. Negli Usa una startup prova ad offrire una soluzione innovativa: gli studenti guadagnano, come se accumulassero punti attraverso attività e traguardi raggiunti.

LA PIATTAFORMA - Si chiama Raise.me e permette agli scolari di mettere da parte denaro per prepararsi al college. È un programma di “microscholarship" che si rivolge ai teenager e li premia sia per i risultati raggiunti a scuola che per attività come il volontariato. Il denaro viene loro versato quando un college di quelli che fanno parte del programma effettivamente li accetta. Non servono esami né lettere di raccomandazione.

LE STRUTTURE ADERENTI - Al momento sono già attorno ai 130 i college e le università che hanno aderito, tra cui Oberlin, Temple, Penn State e Carnegie Mellon. Ognuna è entrata a far parte della piattaforma e ha fissato alcuni parametri, vale a dire le attività che consentono ai futuri allievi di far lievitare il loro gruzzolo.

CRITICHE - Una critica c’è: sembra che tutte le attività dei ragazzi diventino monetizzate e vengano private di altri valori. Il classico esempio è il volontariato, che non sarebbe più un modo per sentirsi buoni cittadini ma semplicemente una strada per ottenere denaro in cambio e andare al college.

Potrebbe essere vero, ma in realtà Raise.me è un ottimo strumento di motivazione che spinge i ragazzi a voler ottenere sempre il meglio e, allo stesso tempo, li responsabilizza.

Anna Tita Gallo

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