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airbnbAirbnb a caccia di 10 miliardi di dollari. A tanto ammonta la valutazione della startup americana regina della sharing economy, attualmente in trattative per raccogliere fondi. A rivelarlo al Wall Street Journal fonti vicine alla società.

Non molto tempo fa il co-fondatore e Ceo di Airbnb, Brian Chesky lasciò la sua casa per diventare un “homeless”, affittando appartamenti di altre persone a San Francisco per conoscere i propri clienti. Era l'estate del 2010, quando diede vita alla startup, ai tempi sostenuta da 600.000 dollari di investimento iniziale.

Meno di quattro anni dopo, potrebbe valere 10 miliardi. Airbnb oggi ha sedi in 160 paesi, mette a disposizione più di 600.000 affitti a breve termine ed è ora una delle aziende più importanti del settore, sostenuta da venture capitalist di tutto il mondo.

La nuova valutazione di 10 miliardi di dollari la posizionerebbe nella top ten delle startup più importanti del mondo. Airbnb starebbe dunque valutando il modo di superare  il produttore cinese di smartphone Xiaomi e Dropbox. Ecco quali sono secondo Dow Jones VentureSource le avversarie di Airbnb nel settore.

Wyndham, che gestisce 7.500 alberghi con marchi come Wyndham, Ramada e Days Inn, ha avuto 5 miliardi di dollari di entrate l'anno scorso ed è valutato a 9,4 miliardi di dollari. Hyatt Hotels, con più di 4 miliardi di dollari di fatturato, ne vale 8,4 miliardi.

grafico startup

Poi c'è HomeAway, il luogo di villeggiatura a noleggio divenuto pubblico nel 2011 e le cui proprietà elencate cominciano a diventare numerosissime. HomeAway ha registrato un fatturato di circa 346 milioni di dollari l'anno scorso.

Ma Airbnb varrebbe più del doppio del suo valore di mercato di 3,9 miliardi dollari, secondo il Wsj. La startup potrebbe arrivare a superare gran parte dei suoi rivali, tra cui la stessa Hyatt.

Francesca Mancuso

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