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startupNonostante la crisi, la voglia di fare impresa cresce. Nell'ultimo anno in media sono nate 5 startup al giorno. È quanto emerso dall'ultima lettura dei dati della sezione speciale del Registro delle imprese effettuata da InfoCamere. Il registro, gestito dalle Camere di commercio, è dedicato alle start-up innovative.

Secondo i dati resi noti lo scorso 17 marzo, le nuove società sono state 1.792 aventi come obiettivo “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”. E sono molte quelle che lo fanno pensando anche all'ambiente e alla green economy.

Regioni. In testa alla classifica con il maggior numero di nuove imprese si è piazzata la Lombardia (355), seguita da Emilia Romagna (202), Lazio (187) e Veneto (152). In fondo alla classifica invece la Valle d'Aosta con 6 aziende, la Basilicata con 9 e il Molise con 10 soggetti. Se al Nord la regione più virtuosa è stata la Lombardia, al Centrosud dominano la Campania, con sue 83 unità registrate, seguita da Puglia (76) e Sicilia (63). Ecco la tabella con la classifica completa:

grafico camere

Province. A livello provinciale, è Milano la più attiva con 236 startup registrate, seguita da quelle di Roma con 167 e Torino e Trento rispettivamente con 115 e 73. Il dato positivo è che 99 province su 105 vedono la presenza di almeno una startup sul loro territorio.

Startup, di che tipo?La distribuzione dei dati per forma giuridica mostra come gli startupper nella stragrande maggioranza scelgano prevalentemente la forma giuridica della societa' a responsabilità a limitata (lo hanno fatto in 1.729 casi pari al 96% del totale). Modesto il contributo fornito dalle società per azioni e dalle cooperative rispettivamente con 33 e 27 casi che rappresentano l'1,8 e l'1,5% del totale”, spiega Infocamere.

Inoltre, più del 30% del totale di aziende innovative iscritte nell'ultimo anno è legato ad attività come la produzione di software e la consulenza informatica.

Il Governo, con il Decreto Crescita 2.0, ha predisposto una serie di esenzioni ai fini della costituzione ed iscrizione delle start up innovative nel Registro delle Imprese, agevolazioni fiscali, nonché deroghe al diritto societario e una disciplina particolare nei rapporti di lavoro nell'impresa,spiegano le Camere di Commercio.

E per il futuro, la situazione potrebbe ancora migliorare visto che, secondo quanto si legge su RegistroImprese, stanno per diventare operativi gli incentivi fiscali per chi investe nelle start up innovative. Le società possono portare in deduzione dal reddito imponibile (Ires) il 20% dell'investimento, sempre che esso venga mantenuto per almeno due anni, fino a un massimo di 1,8 milioni di euro. Le persone fisiche che investono nel capitale di una o più start up innovativa, direttamente o attraverso Oicr hanno diritto a una detrazione Irpef del 19% per importi fino a 500 mila euro.

Per conoscere tutte le Start up innovative di Registro Imprese clicca qui

Francesca Mancuso

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