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hm moda sostenibileH&M e Puma uniscono le forze per sviluppare un modello circolare nella produzione di fibre sintetiche e di cotone per il mondo della moda. La partnership mira a portare sul mercato una novità che promette di rivoluzionare l'industria tessile.

Le due aziende mirano a ridurre le forniture di poliestere derivato dal petrolio e di sostituirlo con fonti a basso impatto ambientale, soprattutto con fibre cellulosiche per la realizzazione dei tessuti.

Nasce così il progetto Worn Again. Nel 2020 la domanda globale di fibre tessili di derivazione naturale dovrebbe raggiungere i 90 milioni di tonnellate. Il procedimento Blended Fibre Wom rappresenta la prima tecnologia a risultare in grado di estrarre poliestere e cotone da vecchi capi di abbigliamento e tessuti.

Una volta separate, la fibra di poliestere e la cellulosa di cotone recuperate vengono lavorate per ottenere un nuovo filato. L'obiettivo è quello di prolungare il ciclo di vita dei capi di abbigliamento e di ridurre il quantitativo di abiti e tessuti diretti in discarica.

La nuova tecnologia dovrebbe contribuire a risolvere alcuni dei problemi attuali del settore tessile a partire dalla possibilità di riciclare tessuti e abiti dismessi per nuove creazioni della moda o dell'arredamento.

H&M si augura di cambiare il mondo della moda con questo progetto e di ridurre la necessità di estrarre risorse primarie dal nostro Pianeta grazie al riciclo. Inoltre l'azienda si avvicina all'obiettivo di creare un modello circolare per l'industria della moda.

Di certo l'azienda aveva bisogno di rilanciare la propria immagine dopo il colpo ricevuto nel 2014 dalla fashion blogger svedese Anniken Jørgensen, che ha raccontato al mondo le reali condizioni dei lavoratori tessili cambogiani.