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batteriBatterieBatterie naturali, che sfruttano le particelle magnetiche presenti nei minerali di ferro. Una possibilità offerta dai batteri, veri e propri elettricisti in grado di utilizzare i magneti naturali presenti nel suolo e nei sedimenti come batterie.

I microrganismi hanno da tempo dimostrato una notevole capacità di adattarsi e sopravvivere in ambienti diversi sfruttando i materiali che li circondano. Alcuni batteri sono noti anche per usare il ferro per la generazione di energia in natura.

Sfruttando questa loro capacità, i ricercatori della tedesca Università di Tübingen hanno dimostrato che molti di questi microbi possono usare piccoli magneti (nanoparticelle di magnetite che si trovano in molti terreni e nei sedimenti), per condividere gli elettroni nello stesso modo in cui si farebbe utilizzando una batteria ricaricabile, cioè per accumulare energia.

I nuovi risultati indicano che per alcuni organismi il ferro è disponibile come sorgente di elettroni quando è presente in un minerale magnetico cristallino (magnetite), disponibile in ambienti differenti sulla Terra e anche su Marte.

In uno studio pubblicato su Science, i ricercatori dell'Università di Tubinga, il dottor James Byrne, il Dr. Nicole Klueglein, il Prof. Erwin Appel e il Prof. Andreas Kappler, insieme a Carolyn Pearce della University of Manchester, e Kevin Rosso del Pacific Northwest National Laboratory, hanno incubato batteri con magnetite e controllato la quantità di luce a cui le colture erano state esposte.

batterie batterischema

Gli scienziati hanno poi simulato l'alternarsi di giorno e notte attraverso l'illuminazione artificiale. Hanno così dimostrato che in condizioni di luce simili a quella del giorno, i cosiddetti batteri ferro-ossidanti fototrofi rimuovevano gli elettroni dalla magnetite, scaricandola. Durante le condizioni notturne, al contrario, essi ricaricavano la magnetite trasferendo di nuovo gli elettroni. Di fatto il materiale veniva ricaricato per il ciclo successivo.

Questo meccanismo di ossidazione/riduzione è stato ripetuta su più cicli, il che significa che la batteria è stata utilizzata durante cicli ripetuti giorno-notte. Spiegano gli scienziati che nell'ambiente il potenziale della magnetite di agire come una batteria potrebbe estendersi a molti altri tipi di batteri che normalmente non richiedono ferro, ad esempio i fermentatori.

Essi potrebbero essere in grado di ripulire l'ambiente dai metalli inquinanti.

Francesca Mancuso

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