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h2u 250x166È stato presentato H2M, il progetto della Fondazione H2U realizzato in partenariato con l'Università di Bari Aldo Moro e finanziato dalla Regione Puglia grazie a 300mila euro di fondi Carbon Tax del ministero dell'Ambiente.

Sarà pronto tra 2 mesi questo sistema dimostrativo mobile ad idrogeno della Fondazione H2U - The Hydrogen University – e si tratta di un furgone dotato di rimorchio (è attualmente in costruzione nella sede di una ditta specializzata inCampania) ricoperto di pannelli fotovoltaici. Conterrà un'aula multimediale da 25 posti che permetterà la proiezione di video divulgativi. Una volta pronto, si sposterà per i comuni pugliesi ed informerà sui vantaggi della tecnologia che racchiude.

"Con l'idrogeno prodotto da fonti rinnovabili potremo alimentare le autovetture, soppiantando il petrolio. Un processo energetico efficiente e pulito", ha sintetizzato il presidente della Fondazione H2U, Nicola Conenna.

La fondazione lavora, come si legge online sul suo sito Web, "sulla transizione epocale da una economia industriale basata essenzialmente su energie di origine fossile ad una nuova economia che fa riferimento alle strategie fondamentali adottate dalla vita su questo pianeta e che, quindi, trae le sue energie da fonti rinnovabili: la radiazione solareed il calore terrestre".

Per la fondazione è possibile una nuova economia dell'idrogeno, partendo dal presupposto che l'energia del sole è molta ma ha carattere discontinuo, ecco perché appunto l'idrogeno si rivela "l'accumulatore ed il vettore ideale di questa energia".

Funziona così: l'idrogeno viene ricavato per scissione della molecola dell'acqua attraverso energia proveniente da rinnovabili. In seguito, l'idrogeno viene di nuovo ossidato restituendo l'energia immagazzinata e riproducendo la molecola di partenza.

"Il valore di questo progetto va ben oltre l'investimento economico, peraltro indirizzato proprio alla ricerca di soluzioni 'Carbon freÈ per la produzione di energia, perché l'idea di un mezzo dimostrativo mobile per la produzione di energia pulita attraverso un combinato di fotovoltaico ed idrogeno ci permette di coinvolgere l'intera Puglia in una visione strategica da costruire insieme" ha commentato l'assessore regionale alla Qualità dell'Ambiente, Lorenzo Nicastro.

"Superare il limite della discontinuità e della non programmabilità delle fonti rinnovabili di produzione di energia combinandole con un sistema per la produzione di energia da idrogeno costituisce un elemento di riflessione utile. La Puglia è stata pioniera nel campo delle rinnovabili, con una potenza installata di circa 2900 MW e 30mila impianti per il solo fotovoltaico, per questo riteniamo di proseguire in una visione prospettica. In ragione percentuale anche la Puglia consuma il pianeta e vogliamo provare a coinvolgere i pugliesi in una sfida: quella di immaginare, progettare e costruire insieme una strategia energetica che punti progressivamente ad abbandonare le fonti fossili" ha concluso Nicastro

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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