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mozzarellaSi chiamano "praline del cardinale" e sono le mozzarelle di bufala campana che del latticino mantengono la forma. Al pistacchio, al cioccolato o all'arancia, questo prodotto Dop dal 1990 potrebbe veder mutare, nei prossimi mesi, il proprio sapore.

Soffice e fresca, la mozzarella campana è considerata dai migliori chef del mondo una vera e propria prelibatezza. Non solo in Italia. Nel mondo, infatti, ci invidiano quella che oggi è definita "oro bianco della Campania".

Tuttavia, l'idea di modificarne il colore ed il gusto viene da Milano. E l'ideatore si chiama Raffaele Sergio Figliola, noto nell'ambiente per le sue bizzarre manipolazioni degli ingredienti caseari e dolciari. Un modo fantasioso per rinnovare l'aspetto di alcuni prodotti tipici campani. Di certo non paragonabile all'allarmante mozzarella blu la cui trasformazione era causata da contaminazioni batteriologiche e che tanto allarmò i consumatori.

L'esperimento culinario vedrà la luce nei prossimi mesi. Non sarà inconsueto, dunque, scegliere dal menù insolite mozzarelle al sapore di fragola o verdi al gusto pistacchio. O, ancora, arancioni come le arance siciliane o al gusto di mirto di Sardegna. Non mancheranno anche le mozzarelle alla nocciola piemontese e al cioccolato di Modica, o quelle allo zenzero e cannella e al sapore di fichi bianchi del Cilento. Ogni regione italiana si vedrà rappresentata da una mozzarella al gusto tipico, insomma.

Come spiega lo stesso Figliola, questi ingegnosi latticini non nascono con lo scopo di modificare il sapore della mozzarella. L'intento è quello di mescolarne la bontà con prodotti che si "sposano" bene con il retrogusto del latte. "Con questo nuovo prodotto non ho alcuna intenzione di modificare il sapore della mozzarella ma, come si dice tecnicamente, voglio allungarne il gusto".

Ci sono voluti ben tre anni di esperimenti per giungere a questo innovativo prodotto caseario. E, sebbene l'idea nasca a Milano, dove lo chef vive e lavora da anni, "la parte tecnica sarà eseguita in zona. Lo studio del prodotto è avvenuto ad Agropoli mentre la fase sperimentale, peraltro già cominciata, si svolge a Paestum". Alcuni laureandi della facoltà di Scienze dell'Alimentazione dell'Università Federico II di Napoli si occuperanno della lavorazione e realizzazione di questo prodotto nella versione di ben sedici gusti.

Non manca molto alla presentazione delle praline del cardinale. Occorrerà aspettare il 5 ottobre quando, presso il Castello Medievale di Agropoli, sarà possibile assaggiare queste gustose e fantasiose mozzarelle.

Federica Vitale

GreenBiz.it

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