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life bandieraContinua il successo del Programma LIFE+ in Italia. Lo strumento finanziario dell'Unione Europea per l'ambiente, che ha sostenuto in questi anni numerosi progetti ambientali nei 27 Stati membri dell'UE, nel Bel Paese ha sostenuto ben 52 progetti, per un totale di 106,2 milioni di euro di finanziamenti nei settori "Politica e governance ambientali" (38 progetti - 75,7 milioni), "Natura" (10 progetti - 24,7 milioni) e "Biodiversità" (2 progetti - 3,5 milioni).


Tanti i progetti di eccellenza che hanno maggiormente contribuito al successo del programma. Raccontarli e descriverli ha una duplice finalità, come ricorda il Ministero dell'Ambiente: dar loro la visibilità che meritano e incrementare la loro replicabilità, soprattutto per quanto riguarda quelli più innovativi. Vediamone alcuni, così come li descrive l'Agenzia Dire.

1) Politica e governance ambientali

Per i progetti 'Life+ Politica e governance ambientali', si va dal monitoraggio dei fanghi per il trattamento delle acque (Life Biocloc, Università degli Studi di Firenze - Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale) ai metodi per il trattamento dei rifiuti contenenti amianto (Life Fibers, Università degli Studi di Genova - Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita). C'è ,poi, il progetto BioMethEr Life+ (Aster S.Cons.p.a.) per un nuovo impianto di produzione di biogas che combini un sistema di digestione anaerobica, pretrattamento e purificazione a un ulteriore sistema di iniezione in rete/riempimento e lo studio delle proprietà antinfettive delle molecole peptidiche contro i batteri patogeni delle piante, allo scopo di sostituire i composti di rame tradizionali (Life After-Cu, Università di Firenze - Dipartimento di biotecnologie agrarie).

Tra i progetti finanziati trovano spazio anche le tinture naturalizzate come coloranti per l'industria conciaria (BioNaD, Istituto di chimica dei composti organometallici del Cnr) e la ricerca sulla produzione e l'uso di fertilizzante a salinità ridotta (Rsf) come sostituto per i fertilizzanti chimici e minerali (Life Resafe, Sapienza Università di Roma - Dipartimento Ingegneria Chimica Materiali Ambiente). Ancora, la ricerca sulla fattibilità dell'applicazione di tecnologie di ossicombustione alla fase di cottura di prodotti ceramici al fine di sviluppare tecniche di sequestro di CO2 (Life Zef-tile, Ceramica Alta S.r.l.).

Interessante anche il progetto che mira a eliminare l'Nmp, un solvente tossico e cancerogeno, dal processo di fabbricazione delle batterie Li-ion, che vengono utilizzate nei veicoli elettrici, dimostrando le qualità di una tecnologia sostitutiva: i solventi verdi a base d'acqua (Life+ Glee, Solvay Specialty Polymers Italy SpA). Ancora da segnalare, in un'Italia esposta a grave rischio idrogeologico, il progetto che intende applicare tecnologie, metodi e strumenti innovativi e vantaggiosi in termini di costi per il monitoraggio di smottamenti e cedimenti del terreno attraverso lo sviluppo di un'innovativa rete senza fili di sensori per il monitoraggio tridimensionale della superficie (Wi-Gim Life, International consortium on advanced design).

Per ridurre e recuperare i rifiuti marini nelle zone costiere, invece, c'è Life Smile (Regione Liguria - Dipartimento ambiente- Settore ecosistema costiero), attraverso lo sviluppo di processi di governance e di un approccio integrato per la gestione dei rifiuti solidi, mentre per dimostrare la praticabilità di un impianto pilota efficiente in termini energetici in grado di separare finemente il legno riciclato dopo il consumo dalle impurità plastiche ci penserà Life Plastic Killer (Pal srl).

'Climate changeE-R' (Regione Emilia Romagna - Direzione Generale Agricoltura, Economia Ittica, Attività Faunistico-Venatorie), invece, mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra provocate dalle filiere agro-alimentari selezionate su scala regionale in Emilia Romagna. E 'Life of water is man lifÈ (La Borghigiana S.r.l.) vuole ridurre il consumo d'acqua nelle operazioni di taglio delle pietre naturali. Ancora, 'Life-Optimal2012' (Biogas Wipptal s.r.l.), per dimostrare un approccio innovativo per la gestione del letame prodotto da animali da allevamento, trasformandolo in fertilizzante solido e liquido di qualità mediante un impianto di digestione anaerobica. 'Green sinks' (Delta srl), per introdurre i primi lavelli da cucina a basso impatto ambientale con la possibilità di sostituire al 100% le risorse primarie trattando e riciclando l'80% del metacrilato di metile (Mma) e del poli(metacrilato di metile) (Pmma) utilizzati nella fabbricazione di lavelli compositi.

Sempre tra i 38 progetti 'Life+ Politica e governance ambientali' c'è 'Life Frelp' (Sasil S.p.A.), studio su tecnologie innovative per il riciclaggio al 100% di pannelli fotovoltaici fuori uso in modo economicamente conveniente e'Life prime glass' (Stara Glass S.p.A.), per verificare e illustrare tecnologie che riducano in modo significativo l'impatto ambientale dell'industria del vetro, in particolare, la formazione di NOx. Infine, 'InBioWood' (Consorzio di Bonifica Veronese) intende aumentare e tutelare la biodiversità nelle zone in cui è minacciata dall'agricoltura intensiva.

2) Natura

Tra i progetti 'Life+ Natura' ci sono: 'Spin4LifÈ (Regione Siciliana - Assessorato del Territorio e dell'Ambiente Dipartimento Regionale dell'Ambiente), per la stesura di un piano di gestione a lungo termine per tutti i siti Natura 2000 presenti in Sicilia; 'Lifeemys' (Costa Edutainment S.p.A.), per sradicare le specie alloctone di tartarughe d'acqua dolce e testudinati nelle due paludi più importanti della Liguria puntando alla riproduzione in cattività e al reinserimento della testuggine palustre europea (Emys orbicularis) nella piana del Centa.

E ancora 'Life Puffinus Tavolara' (Comune di Olbia) per sradicare roditori invasivi (ratto nero e topo comune) nonché specie vegetali alloctone da Tavolara e da tre isole più piccole, laddove la più grande popolazione mondiale di berta minore (Puffinus yelkouan) è minacciata. 'TartalifÈ (Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto di Scienze Marine), che intende ridurre la mortalità della tartaruga marina Caretta caretta nel Mediterraneo, e 'Life+Trota' (Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino) per il recupero e la conservazione delle popolazioni esistenti di Salmo macrostigma (una sottospecie di trota).

'Life+ Tetrax' (Amministrazione provinciale di Foggia) punta, invece, al recupero delle popolazioni di otarda minore di Puglia e Basilicata, nell'Italia meridionale. 'Life ViminÈ (Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Ingegneria Industriale) vuole dimostrare un approccio integrato alla conservazione delle paludi salmastre della laguna di Venezia. 'Life Wolfalps' (Parco Naturale delle Alpi Marittime) intende attuare e coordinare iniziative transfrontaliere di conservazione dei lupi dalle Alpi occidentali (Francia) alla parte orientale della catena montuosa (Slovenia) attraverso l'Italia. 'Life Caretta Calabria' (Comune di Palizzi) si concentra sulla conservazione della tartaruga marina comune (Caretta caretta) in Calabria per il ripristino di quattro aree principali di nidificazione in habitat dunali costieri.

3) Biodiversità

Due sono i progetti per 'Life+ Biodiversità': 'AqualifÈ (Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), che vuole sviluppare e diffondere 'un pacchetto di lavoro di indicatori di biodiversità innovativo e di facile impiego che può essere utilizzato facilmente e ovunque per valutare lo stato della biodiversità e la perdita di ecosistemi dipendenti dalle acque sotterranee. E 'Life Alta Murgia' (Consiglio nazionale delle ricerche), per sradicare le specie vegetali alloctone invasive, Ailanthus altissima, dal Parco nazionale dell'Alta Murgia, un sito Natura 2000.

4) Informazione e comunicazione

'Life Go Park' (Coordinamento C.r.e.i.a Regione Lazio) ha l'obiettivo della sensibilizzazione nei confronti delle zone naturali protette e dei siti Natura 2000 nella regione Lazio, nonché dell'impatto dei cittadini sulla biodiversità, cercando anche di incoraggiare un maggiore afflusso di visitatori nelle zone naturali protette e nei siti Natura 2000 del Lazio, esortandoli a rispettare l'ambiente.

L'altro progetto è 'EcoLifÈ (Legambiente Onlus), che si propone di trasferire alla comunicazione sui cambiamenti climatici la conoscenza e l'esperienza acquisite nella comunicazione professionale sulla percezione e la prevenzione dei rischi. Avvierà una campagna di informazione e comunicazione sostenibile a lungo termine volta a sensibilizzare maggiormente la popolazione e a ridurre le emissioni di CO2 attraverso l'adozione di uno stile di vita nuovo e più rispettoso dell'ambiente.

Roberta Ragni

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