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radarpisa 450x300Un radar poco inquinante e che consente di gestire più oggetti allo stesso tempo: è un’idea nata a Pisa, che permetterebbe di rendere il traffico aereo più sicuro. Il prototipo è già pronto nei laboratori del Tecip, l'istituto delle Tecnologie della comunicazione, dell'informazione e della percezione della Scuola Superiore Sant'Anna.

IL PROGETTO - Ci sono voluti 4 anni di lavoro, ma alla fine il risultato è un prototipo che incarna il radar del futuro, capace di migliorare l’efficienza del traffico aereo e la sua sicurezza. Inoltre, le emissioni saranno persino minori di quelle di un telefono cellulare. Il primo radar fotonico è realtà grazie alla ricercatrice Antonella Bogoni e ad un finanziamento del Consiglio europeo della ricerca. Non solo. Nel corso della ricerca sono stati scoperti vantaggi ulteriore e questo rende il progetto ancora più efficiente.

I TEST – È tutto pronto per testare ora il radar. Nei prossimi giorni partiranno le sperimentazioni, infatti il prototipo è già sul tetto dell’istituto e si inizierà con il monitoraggio del traffico che passa per l’aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Una nota riferisce anche che i test andranno avanti alcune settimane. I dati rilevati e rielaborati saranno poi confrontati con i dati forniti direttamente dagli aerei in volo per verificare la precisione del dispositivo. In questa fase si userà un laser che produce impulsi di luce brevissimi, 10 mld di volte più brevi di un secondo, con una stabilità molto superiore a quella offerta dagli apparati elettronici. Il laser permetterà di generare segnali radar a radio frequenza di altissima qualità a frequenze più alte, flessibili e multifrequenza con maggiore precisione, anche in caso di condizioni atmosferiche ostili. Non creerà interferenze né inquinamenti elettromagnetici.

COME FUNZIONA IL RADAR – Il radar sfrutta antenne più piccole che gli permettono di rilevare oggetti con una risoluzione maggiore. Può essere anche usato a scopi militari, per il monitoraggio ambientale o nelle attività portuali. Non a caso l’Enav e anche alcune aziende private si sono già mostrate interessate a valutare gli utilizzi industriali di un apparecchio che riesce a compiere tutte insieme attività di monitoraggio, controllo, comunicazione e simili. ''Se i test di sperimentazione ci confermeranno i dati di laboratorio gli incidenti dovuti al traffico aereo sempre più congestionato potranno esser notevolmente ridotti nel prossimo futuro. Del resto, è questa la mission della nostra ricerca finanziata per ideare un prototipo del radar fotonico specifico per aeroporti e sondare opportunità di collaborazione con autorità aeroportuali, fornitori di sistemi radar e di elementi fotonici'', ha sottolineato Antonella Bogoni.

Anna Tita Gallo

 

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