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sunchemtabaccoCarburante bio ricavato dai semi del tabacco: a sperimentare quest’idea è un’azienda italiana, la Sunchem, e sta per partire un aereo di linea in Sudafrica che per metà sarà alimentato proprio con questo biofuel. La partenza è prevista per domani da Johannesburg.

L’aereo è un boeing della SAA, che dovrebbe arrivare a Città del Capo con in mano una grande vittoria. Così, mentre Solar Impulse 2, l’aereo alimentato esclusivamente ad energia solare, è appena atterrato in Egitto ed è pronto per l’ultima tappa verso Abu Dhabi dopo mesi di viaggio, un altro esperimento dimostra che il progresso potrà permettere un giorno – a patto che ci siano investimenti in questa direzione – di utilizzare fonti pulite per sostituire le fossili con carburanti puliti. E stavolta il progetto è del tutto frutto di studi, ricerche e innovazioni made in Italy.

Il boeing viaggerà con metà rifornimenti derivanti dal seme di tabacco Solaris, frutto della ricerca della Sunchem di Arma di Taggia (Im), che è giunta al brevetto di questo biocarburante insieme ai ricercatori dell’Università cattolica di Piacenza. Timonieri, da un lato Carlo Ghirardi, dall’altro il professor Carlo Fogher, purtroppo scomparso.

solaristabacco

Il brevetto per estrarre carburante dai semi risale al 2007, ma nel 2011 viene ottenuto il seme Solaris, privo di nicotina, non adatto per uso alimentare e non Ogm. Poi è subentrata la fase della ricerca di partner, finché sono partiti i test in Italia, Sudafrica, Brasile e Usa.

Prossimo step, , che riprende le dichiarazioni del direttore operativo di Sunchem Carlo Ghilardi, sarà quello di raggiungere accordi con Boeing Italia, ENI, Alitalia, Delta Fina e centri di ricerca per lo sviluppo e lo sfruttamento dei biocarburanti.

Anna Tita Gallo

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