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Cosa fanno i paesi del mondo per limitare gli effetti dei cambiamenti climatici? A fornire un quadro in attesa della conferenza sul Clima di Parigi prevista a dicembre, è stato il dossier di Next10 Green Innovation Index International Edition, che per la prima volta ha analizzato e classificato i risultati economici e quelli legati all'energia delle 50 nazioni che emettono maggiori quantità di gas serra a livello mondiale. E l'Europa se l'è cavata bene.

Il Vecchio Continente infatti ha conquistato alcuni primati piazzandosi in testa alla classifica dei produttori di energia rinnovabile e al secondo posto nelle vendite globali di veicoli elettrici nel 2014. Una cifra importante se si considera che le auto elettriche immesse sul mercato rappresentano il 30 per cento delle vendite in tutto il mondo.

Ma non è ancora finita. L'Europa nel 2014 ha primeggiato anche nelle IPO a favore delle tecnologie pulite ed è al secondo posto per venture capitale in materia di tecnologie pulite, avendo attratto circa un miliardo di dollari nel 2014.

Altro primo posto per l'Europa è quello conquistato in materia di brevetti sull'energia eolica e al secondo posto invece per brevetti dedicati alle tecnologie pulite: nel 2014 sono stati 11.000 quelli registrati.

Per quanto riguarda la classifica relativa alla ridotta intensità di carbonio, ben cinque paesi europei (Francia, Italia, Regno Unito, Spagna e Germania) sono nella top ten. Gli stessi paesi (Italia, Regno Unito, Francia, Germania, e Spagna) sono anche nella top ten per la produzione mondiale di energia mentre Danimarca, Spagna, Germania e Italia) e l'UE intesa collettivamente detengono la più grande quota di energia elettrica da fonti rinnovabili.

L'Unione europea è al terzo posto per riduzione delle emissioni totali di gas serra dal 1990-2012 e ha diminuito anche le emissioni di carbonio pro capite del 17 per cento.

"Quest'anno Green Innovation Index segue un chiaro spostamento verso l'energia pulita in tutto il mondo. Anche se i combustibili fossili rappresentano ancora una quota significativa del nostro consumo energetico complessivo, molti analisti ritengono che abbiamo raggiunto un ribaltamento importante a livello globale, con l'aggiunta di più capacità di energia rinnovabile annualmente rispetto ai combustibili fossili”, ha detto Doug Henton, presidente e amministratore delegato di Collaborative Economics, che ha sviluppato l'indice per Next 10.

A livello globale, sono Spagna, Germania, Italia, California, Filippine, Unione europea, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito e Grecia ad avere la maggiore quota di energia elettrica da fonti rinnovabili. La Francia è leader mondiale per la bassa intensità di carbonio, mentre l'Uzbekistan si trova all'opposto della classifica.

Gli Stati Uniti seguiti da Unione europea, Giappone, Corea del Sud, Germania, California, Cina, Taiwan, Francia e Regno Unito (in ordine) sono la top ten per i brevetti a favore delle tecnologie pulite.

La Nigeria ha le più basse emissioni pro capite e insieme a Italia, Giappone, Regno Unito e California è tra i leader mondiali in termini di produttività di energia.

Francesca Mancuso

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