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hackersecurityJani è un bambino finlandese di 10 anni. Non può ancora aprire un profilo Instagram ma è riuscito ad individuare un bug e, per questo, Facebook (che ha rilevato la piattaforma) ha versato ai suoi genitori una ricompensa di 10 mila dollari.

Non è un gesto simbolico, è una prassi del social network, che dal 2011 invita tutti a segnalare bug del sistema, ricompensandoli. Esiste anche una classifica dei migliori hacker, che quindi ha reso amici e non sfidanti del sistema, in piena coerenza rispetto all'idea con cui Facebook si è sviluppato, quella di condividere. E sono già stati sborsati oltre 4,3 mln di dollari nell’ambito del programma Facebook’s Bug Bounty.

Jani ha trovato il modo di eliminare tutti i commenti alle foto di Instagram, ha dichiarato infatti a Iltalehti che avrebbe potuto cancellare anche quelli di Justin Bieber. E così è diventato il più giovane cacciatore di bug che Facebook abbia mai avuto.

Anche la ricompensa è notevole, ma Melanie Ensign, da Facebook, ha precisato che la maggior parte di questi “doni” sono di valore minore, basati naturalmente sul tipo di rischio individuato. Il bug trovato da Jani avrebbe avuto un impatto gravissimo su Instagram, con miliardi di commenti persi per sempre.

Non è ancora chiarissimo come Jani l’abbia individuato, pare che insieme a suo fratello guardassero molto spesso su YouTube video sulla sicurezza informatica e che, in sostanza, il sistema autorizzasse la cancellazione dei commenti funzionando in maniera non corretta e quindi concedendo non solo la possibilità di cancellare i commenti propri ma anche tutti gli altri. Il problema è stato poi segnalato a Facebook, che ha creato account di prova e alla fine ha dovuto dar ragione a Jani.

Anna Tita Gallo

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