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I social network hanno reso virale la campagna #SaveRummo, a sostegno del pastificio di Benevento travolto dall’alluvione.

Una campagna nata dal basso, che ha sorpreso probabilmente anche l’azienda stessa, evidente simbolo non solo di un’Italia che ha bisogno di aiuto per rialzarsi dopo una catastrofe, ma anche del Made in Italy che riesce ad attirare quell’aiuto quando è simbolo di qualità grazie alla bontà e all’autenticità dei propri prodotti.

Sono i clienti fedeli, quindi, che con un selfie ricordano che loro comprano già Rummo da tempo e che tutti dovrebbero imitarli. In queste ore è circolata l'ipotesi che fosse una bufala, o una mossa pilotata dall'azienda. Niente di tutto ciò.

Basta digitare l’hashtag #SaveRummo per rendersi conto di quanto il popolo del Web si sia stretto attorno al pastificio campano. Non è una raccolta fondi, però, bensì un invito generale ad acquistare – oggi più di ieri – la pasta che già conoscevamo e che acquistavamo.

Da Federico Ferrero, vincitore di Masterchef 2014, un medico nutrizionista, la petizione su Change.org, per chiedere alle mense delle scuole che utilizzino nei prossimi 2 mesi la pasta Rummo.

saverummopetizione

Da parte sua, l’azienda spera che in 4-6 settimane la produzione riparta. 20.000 degli oltre 30 mila pallet in magazzino sono comunque sono salvi, ecco perché si potrà continuare ad offrire pasta ai rivenditori.

“Siamo onorati e commossi di tanta solidarietà - dice Cosimo Rummo, presidente e ad - Un’ondata di quasi quattro metri ha investito tutto il sito produttivo, ma stiamo lavorando alacremente per riportare lo stabilimento alla normalità. Contiamo di parlare presto con precisione dei tempi di recupero a tutti quelli che ci stanno a cuore, dipendenti, clienti e anche a chi ha espresso il suo amore per la nostra pasta. Siamo considerati da tutti un punto di riferimento nell’alto di gamma per le tecnologie e i processi di produzione all’avanguardia, per i nostri uomini e la filosofia che ci anima, un po’ d’acqua non ci può fermare anzi il calore che in queste ore ci viene dimostrato ci dà la forza per tornare velocemente a produrre più motivati di prima”.

Anna Tita Gallo

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