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donne social media marketingAziende, prodotti e Social Media Marketing. Al centro delle statistiche troviamo le donne. Sono loro le protagoniste dell’85% degli acquisti di tutti i consumatori. Oggi il Social Media Marketing è la chiave del successo per le aziende e le donne usano i social media più degli uomini.

Secondo una recente infografica pubblicata da Finances Online, il 76% delle donne usa Facebook, contro il 66% degli uomini. La presenza degli uomini sui social network in alcuni casi è davvero minima. Ad esempio, solo l’8% di loro usa Pinterest, uno strumento utile alle aziende per diffondere facilmente le immagini dei propri prodotti.

Le donne sono più propense degli uomini ad interagire con i marchi online e in particolare sono più propense a mostrare il sostegno a un brand, a prestare attenzione alle offerte in corso o a commentare marchi e prodotti online. La donne inoltre sono più portate degli uomini a prendere decisioni di acquisto sulla base delle raccomandazioni degli amici.

Ad esempio, il 55% delle mamme attive quotidianamente sui social media ha dichiarato di aver fatto un acquisto su raccomandazione di una recensione letta su un blog personale. Ecco allora perché le aziende dovrebbero ascoltare le donne e prestare maggiore attenzione a questa ampia fascia del loro pubblico, offline e online.

In particolare, le donne amano la trasparenza delle aziende per quanto riguarda le sostanze di sintesi utilizzate nei prodotti. Leggono con molta attenzione le etichette e vanno alla ricerca di tutte le informazioni possibili sull’impatto ambientale e per la salute dei prodotti che vorrebbero acquistare.

Le donne vorrebbero portare nelle loro case solo prodotti salutari, per proteggere la famiglia, innanzitutto i bambini. Grazie alle donne con il loro ruolo di nuovi consumatori consapevoli e perspicaci, le aziende non possono nascondere più nulla e non possono più ingannare la clientela celando comportamenti poco etici dietro slogan “verdi” solo a parole.

Ad esempio, lo scorso anno, un gruppo di donne, parte di Women’s Voices for the Earth, ha individuato la presenza di una sostanza cancerogena nel detergente Tide Free and Gentle, che era dunque ben lontano da risultare innocuo per la salute e per l’ambiente. Ecco allora l’inizio di una campagna per convincere l’azienda produttrice, Procter & Gamble, a riformulare i propri prodotti.

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I consumatori, a partire dalle donne, stanno scoprendo il proprio grande potere e le aziende dovrebbero tenerne conto. Meglio produrre e pubblicizzare fin da subito prodotti etici e rispettosi, anziché dover poi essere denigrate dalla stessa clientela, o potenziale tale, per via di mosse ben poco strategiche e poco rispettose del Pianeta. Le aziende dovrebbero tenere conto che le critiche negative vengono potenziate dal web e dai social media, che le diffondono molto rapidamente. Le strategia di marketing tradizionali non bastano più. Occorre essere al passo con i tempi, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità.

Marta Albè

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