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Real Time: a San Valentino “un’amore” sbagliato diventa marketing

  • Scritto da Anna Tita Gallo

realtime messaggio san vale apostrofoTutto è nato con un messaggio di Real Time a tema San Valentino diffuso ieri contenente un errore di ortografia macroscopico, che non avrebbe mai potuto passare inosservato. E così è stato. Il messaggio in poche ore ha fatto il giro del Web ma poi è stato seguito da un video che racchiude l’intervento dei tanti volti del canale. Errore o mossa di marketing?

Facebook: anche in Europa si potranno fare pagamenti via chat

  • Scritto da Anna Tita Gallo

facebookpagamentiSta per arrivare anche in Europa il sistema che su Facebook permette di effettuare bonifici a favore degli amici attraverso la chat. La licenza è già stata concessa in Irlanda e anche in Spagna è stato dato l’ok. Significa che Facebook è ufficialmente autorizzato a gestire traffici di denaro all’interno della propria piattaforma.

I 3 siti web che permettono di cancellarsi facilmente da Internet

  • Scritto da Anna Tita Gallo

cancellarsidawebSono in molti a sentirsi schiavi della tecnologia, di Internet e dei vari profili creati su siti Web e social network, soprattutto pensando alla mole di dati personali trasmessa. E se un giorno volessimo cancellare con un click tutti i profili che abbiamo creato? Ecco qualche sito che permette di farlo agevolmente.

Facebook: pagine più simili a siti Web, con template personalizzabili

  • Scritto da Anna Tita Gallo

fbpaginetemplateNovità interessanti per i gestori delle pagine di Facebook, tra cui la possibilità di modificare il template della pagina stessa, perché si adatti al meglio a ciò che viene presentato. Per le aziende è una rivoluzione, un passo per slegarsi dalla standardizzazione delle pagine finora imposta.

Bufale online: Google e Facebook contro le notizie false

  • Scritto da Anna Tita Gallo

abboccareIl problema è noto: amplificate dai social network, circolano online molte notizie fasulle, clamorose “bufale”, che in occasione delle elezioni negli Stati Uniti hanno riacceso il dibattito. Google ha introdotto il Fact Checking, Facebook ha dovuto seguire la scia: i siti che spacciano bufale non avranno più accesso agli strumenti di pubblicità.

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