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impatto ambientale riutilizzoQuantificati, per la prima volta, i benefici ambientali del riutilizzo. Scegliere di acquistare o di utilizzare un oggetto usato riduce l'impatto ambientale degli stili di consumo, permette di ridurre le emissioni di Co2 e il quantitativo di rifiuti destinati alle discariche. Mercatino Srl e Centro di Ricerca Occhio del Riciclane hanno misurato l'impatto ambientale di oltre 200 punti vendita dell'usato.

Per quanto riguarda le emissioni inquinati, i punti vendita affiliati alla rete di Mercatino Srl nel 2012 hanno riutilizzato 22 mila tonnellate e ne hanno evitate 100 mila, in termini di Co2 equivalente. L'assenza di strumenti di misurazione aveva portato fino ad ora all'assenza di calcoli precisi relativi alla riduzione dei rifiuti e al riutilizzo degli oggetti recuperabili, ad esempio tramite la loro vendita all'interno di mercatini e negozi dell'usato.

Mercatino Srl e Occhio del Riciclane hanno sviluppato una metodologia di misurazione che permetterà a cittadini e istituzioni di comprendere la reale importanza del lavoro di chi riutilizza. "Grazie a questo lavoro", ha dichiarato Pietro Luppi, Direttore del Centro di Ricerca Occhio del Riciclane, "sarà possibile fondarsi su basi certe al momento di generare politiche di riduzione, riutilizzo e preparazione al riutilizzo, e al momento di creare accordi di programma con tutti i portatori di interesse".

Mercatino Srl si pone come intermediario tra privati e oggetti usati, con oltre 200 punti vendita in franchising presenti in tutta Italia. Il riutilizzo rappresenta un sistema etico-sociale che contribuisce in modo concreto alla salvaguardia dell'ambiente e del territorio, creando nel contempo nuove opportunità di lavoro.

Grazie alla vendita di oggetti usati, si riutilizzano materiali che vengono salvati dalle discariche in ingenti quantità. Nel solo 2012 gli affiliati a Mercatino Srl hanno venduto oltre 9 milioni di oggetti, corrispondenti ad un peso di oltre 22 mila tonnellate. Ciò ha comportato importanti guadagni per coloro che hanno deciso di mettere in vendita i propri oggetti usati.

Alle famiglia italiane sono stati infatti restituiti 72 milioni di euro, calcolando che i venditori ricavano mediamente il 50% del prezzo di vendita dei loro beni. La compravendita dell'usato ha permesso a 1850 italiani di ricevere un salario, garantendo così un importante contributo contro la crisi.

riutilizzo co2

Le analisi sono state condotte su 29 categorie di prodotti tipo e ne hanno definito l'impatto ambientale. L'analisi del ciclo di vita dei singoli oggetti ha permesso di determinare dei coefficienti specifici per quantificare la riduzione dell'impatto ambientale ottenuta dall'acquisto di un bene usato. Gli indicatori hanno riguardato consumo di risorse, emissioni di gas serra e impatto sulla salute umana.

riutilizzo risorse

I risultati finali hanno portato a calcolare 22.170 tonnellate per quanto riguarda il peso degli oggetti riutilizzati, una riduzione dell'effetto serra pari ad oltre 100 mila tonnellate di Co2 equivalente evitate e un risparmio di risorse non rinnovabili di 1.405.482.049 MJ primary. Per quanto riguarda la salute umana, il riutilizzo ha permesso di risparmiare 131.22 anni, cioè quasi 2 vite umane, il cui valore è incommensurabile.

Marta Albè

GreenBiz.it

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