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carlsberg rapporto sostenibilitaCarlsberg Italia ha presentato nella giornata di ieri, martedì 10 settembre 2013, il Bilancio di Sostenibilità 2012, all'interno della sede storica di Induco Olona, in provincia di Varese. L'impegno dell'azienda è volto ad integrare il proprio operato con le dinamiche sociali, economiche e ambientali del territorio.

La presentazione del documento, che porta il titolo di "SustainaBEERity – I nostri risultati, l'impegno di tutti", è avvenuta durante una tavola rotonda moderata da Luigi Rubinelli, alla presenza, tra gli altri, di Annalidia Pansini, Esperto Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l'Energia e Fabio Renzi, Segretario Generale di Symbola.

Il bilancio di sostenibilità è stato redatto secondo gli standard internazionali GI e AA1000 ed ha la finalità di restituire un profilo accurato della filiale italiana del Gruppo Carlsberg, che rappresenta il quarto produttore di birra a livello mondiale. Attraverso di esso, è possibile valutare l'operato dell'azienda nel 2012 dal punto di vista della sostenibilità ambientale, sociale e economica.

Dal documento emerge la capacità di Carlsberg Italia di inserirsi in un contesto dal respiro internazionale, teso all'innovazione, all'eccellenza qualitativa e al senso di responsabilità per l'impatto delle proprie attività sull'ambiente e le persone. Tale aspetto è stato concretizzato con il rilancio dello stablimento Angelo Poretti di Induno Olona, una realtà storica attiva da ormai 140 anni, che è stata rinnovata grazie ad un costante aggiornamento tecnologico.

Carlsberg Italia ha inoltre sviluppato un innovativo sistema di spillatura della birra, che elimina l'aggiunta di anidride carbonica. I tradizionali fusti in acciaio sono stati sostituiti con fusti in PET, per garantire una birra di qualità superiore, per facilitare gli interventi di gestione e di pulizia e per garantire un minore impatto ambientale dal punto di vista dell'inquinamento e del consumo di risorse. Grazie ai nuovi fusti in PET e all'innovativo sistema per la spillatura della birra, Carlsberg ha ridotto i consumi energetici e idrici, il totale dei rifiuti prodotti e il potenziale di riscaldamento globale, in termini di emissioni di Co2.

La crescita dei prodotti venduti tramite fusti in PET ha condotto ad un risparmio di 3.575.756 kg di CO2. Inoltre, Carlsberg Italia è il primo produttore di birra ad aver conseguito la certificazione EPD (Environmental Product Declaration). La certificazione, valida a livello internazionale, consente di valutare la sostenibilità ambientale di tutte le tipologie di prodotto commercializzate.

Dal punto di vista della sostenibilità sociale, è stata registrata nel 2012 una riduzione del 62% negli infortuni sul lavoro. Il risultato è stato ottenuto grazie ad un maggior impegno dal punto di vista della protezione e della prevenzione, attraverso attività di formazione del personale. Infine, per quanto riguarda la sostenibilità economica, nonostante la crisi e la stagnazione del mercato birraio internazionale, il valore aggiunto globale lordo è ammontato a 26,3 milioni di euro.

La quota del valore aggiunto globale andata a favore della collettività dopo la remunerazione del personale dipendente, della pubblica amministrazione e del capitale di credito è raddoppiata in valore assoluto rispetto al 2011, dimostrando così un progressivo aumento dell'attenzione e del coinvolgimento dell'azienda sul territorio.

Marta Albè

GreenBiz.it

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