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anar 000Per contribuire ad arginare il fenomeno della violenza sui minori, la fondazione spagnola ANAR (Ayuda a Ninos y Adolescetes en Riesgo), che si occupa bambini e adolescenti a rischio, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione estremamente innovativa, che ha già fatto il giro del mondo.

Per far sapere ai minori vittime di abusi che non sono soli e che possono essere aiutati se si rivolgono ad un numero di telefono specifico, in 10 città spagnole è recentemente comparsa un'affissione pubblicitaria ordinaria solo in apparenza.

Il cartellone mostra infatti il volto di un bambino dall'espressione triste, accompagnato dal messaggio "A volte gli abusi sui minori sono visibili solo dal bambino che li subisce". Un insieme piuttosto generico, che invita a riflettere su un problema tristemente diffuso, ma nulla di più.

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Tuttavia, mutando il punto di osservazione, il cartellone cambia decisamente registro: il volto del bambino diventa ferito e tumefatto e compare un secondo messaggio "Se qualcuno ti fa del male, chiamaci e ti aiuteremo", con tanto di numero di telefono da comporre per cercare aiuto. Il primo messaggio ("A volte gli abusi sui minori sono visibili solo dal bambino che li subisce") diventa letterale e l'affissione apparentemente ordinaria si trasforma così in un'esortazione rivolta al minore vittima di abusi: "telefona, ti aiuteremo, non sei solo".

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Il segreto di questa affissione, divenuta in breve tempo un esempio di buona comunicazione, sta nell'altezza dell'osservatore: le persone più alte di 1,35 m – presumibilmente adulte – vedono solo la prima "versione" del messaggio. Mentre le persone più basse di questa soglia – presumibilmente, i bambini sotto i 10 anni di età – vedono la seconda.

La campagna è opera dell'agenzia di comunicazione spagnola Grey e nasce dall'ipotesi che le piccole vittime di abusi possano imbattersi nell'affissione mentre camminano per la strada con i propri aguzzini: così,, si è scelto di veicolare due messaggi diversi a seconda del punto di osservazione, per impedire eventualmente agli adulti/aguzzini di ostacolare o cercare di dissuadere i bambini che volessero rivolgersi al numero dell'ANAR.

La realizzazione dell'affissione è stata possibile attraverso l'utilizzo della tecnica della fotografia lenticolare, un tipo di stampa che permette di mostrare immagini diverse su uno stesso oggetto semplicemente cambiando il punto di vista dell'osservatore.