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cocacolaverde 450Che colore vi viene in mente pensando alla Coca Cola? Rosso, naturalmente. Il rosso del brand, il rosso del Natale che fa subito pensare ad uno degli spot più noti di sempre. E se la Coca Cola diventasse green?

LA SVOLTA – Sono stati spesi miliardi per legare il rosso all’azienda, non ci sono dubbi. L’etichetta sulle bottiglie, il logo su tutti i prodotti di marketing, senza dimenticare le lattine. La Coca Cola è rossa, tutti associamo un solo colore al brand. “Red, White and You” era lo slogan originario degli anni Ottanta. Poi è arrivato il green, un’etichetta attaccata alle bottiglie che presenta un prodotto di fatto nuovo. Coca-Cola Life è comparsa ora in alcune zone degli Stati Uniti meridionali e, sotto forma di lattine verdi, nel Regno Unito. Banchi di prova.

LA GREEN COLA – Si tratta di una bevanda “mid-calorie”, meno calorica quindi, ma non è una diet Coke, né la classica Coca Cola e nemmeno la versione Zero. Peccato però che il verde faccia subito pensare alla 7Up e a Starbucks, un’associazione di idee che in Italia non è marcata ma che là dove la nuova Coca Cola è stata proposta sul mercato, invece, è fortissima. Prepariamoci ad assaggiarla comunque: lattine da 33 cl o bottiglia da 50 cl e 1,75 litri, 89 calorie.

MESSAGGIO – Inutile dire che il messaggio incarnato dal verde è una svolta in chiave green, sostenibile, dell’azienda. Un drink a basso contenuto calorico doveva essere differenziato da quello classico. Una scelta importante, che va a mischiare le carte di un brand che sulle sue lattine e bottiglie iconiche ha basato decenni di marketing.

Al momento non viene commentata questa strategia, ma la domanda è chiara: non ci si chiede tanto se i consumatori vorranno bere una bevanda diversa, quanto se saranno attirati da una bevanda così diversa dalla tradizionale Coca Cola. È possibile ipotizzare che i più "salutisti" ne staranno comunque alla larga. Si sa solo che un discreto successo è stato riscontrato in Argentina, Cile, Gran Bretagna, Svezia e Messico. Ma Georgia, North e South Carolina e Florida potrebbero fare la differenza. E sappiamo anche le polemiche scaturite dall’introduzione del semaforo che, su lattine e bottiglie, indica l’apporto di calorie: il rosso è stato riportato, sulla base del sistema di misurazione britannico, solo sulla lattina classica.

ANALISI – Alcuni analisti interpellati da Usa Today hanno dato alcune valutazioni. In generale pare che il verde possa essere un asso nella manica. Il drink è reso dolce da una combinazione zucchero-Stevia, in qualche modo permette al lato naturale della bevanda di emergere. D’altra parte, il verde è subito associato all’ambiente, alle foglie. Il problema è un altro. Al di là dei colori e delle strategie, la Coca Cola in sé potrà mai essere considerata una bevanda sostenibile, naturale e salutare?

Anna Tita Gallo

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