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chirps 450La fame nel mondo – lo dice la Fao – può essere combattuta anche passando ad abitudini alimentari diverse da quelle “tradizionali”. Avete mai pensato di iniziare a mangiare insetti? Se proprio l’idea vi disgusta, a convincervi potrebbe un giorno essere il loro packaging. D’altra parte, quanti cibi mangiamo perché sono le confezioni ad attirarci dall’alto degli scaffali del supermercato? E non dimentichiamo il risvolto buono della medaglia: alcune aziende produttrici di cibi sani – ortaggi, verdure – hanno iniziato a puntare sul packaging per renderli simili nel loro aspetto ai cibi meno salutari, al junk food.

DATI – La Fao, in un recente report, ha sottolineato come gli insetti siano una delle soluzione per combattere la fame nel mondo, mentre secondo dati della Food and Drug Administration sono oltre 1.900 le specie di insetti che vengono consumate in tutto il mondo. Perché? Perché gli insetti sono ricchi di proteine e di sali minerali, perché ce ne sono in abbondanza, sono nutrienti e si possono riprodurre in fretta e senza particolari ricadute ambientali. Un esempio? I grilli hanno tante proteine quante una gallina, ma hanno persino più proteine, vitamine e sali minerali. E una carbon footprint minore.

MA COME CONVINCERE GLI SCETTICI? – Se è vero che quasi 2 mld di persone mangiano insetti, è anche vero che la restante parte di essere umani che popolano la Terra non li mangia affatto. Come rendere gli insetti appetibili? È una vera sfida, anche considerando che spesso gli insetti provocano disgusto immediato, per molte persone sono una vera e propria fobia.

SEXYFOOD – Un tentativo è stato messo in atto da una startup belga, SexyFood, che cerca di vendere insetti sotto forma di snack. Ognuno è confezionato in scatoline di latta nere dall’aspetto lussuoso. Nessuna immagine del contenuto, sembra quasi la scatola di un profumo.

ESPERIENZA – È questa la parola chiave: esperienza. Si vende un’esperienza, non un cibo. Per questo va confezionata in maniera elegante, non come una pasta o un riso qualunque, né come uno snack simile a quelli già in commercio. Questa è la strategia di SexyFood, in altri casi invece si cerca di puntare proprio sulla somiglianza del “nuovo cibo” con quello già noto. Chirps sono patatine a base di grilli commercializzate da Six Foods (il progetto è nato tramite crowdfunding). Ma, anche questa volta, non si mangia un insetto, si mangia un concetto, un’esperienza, qualcosa di originale.

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Anna Tita Gallo

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